La manifestazione
«Questa squadra è viva E ci sono ancora 13 partite»
Mister Moriero non mette da parte le speranze di conquistare la salvezza E fa i complimenti ai suoi ragazzi: «Grandi professionisti e calciatori di qualità»
MODENA. Incredibile... Ma mica tanto. Il Grosseto vince in casa della prima della classe al termine di una partita da incorniciare, giocata ad armi pari e forse di più contro la capolista. Tre punti strameritati che fanno gonfiare il petto a tutti i protagonisti biancorossi. Nel post partita Francesco Moriero si presenta davanti a taccuini e microfoni con il volto di chi può andare fiero dei suoi.
«La squadra è viva. Il nostro compito è difficile. Bisogna far capire ai ragazzi che ci sono 13 partite e tantissimi punti ancora, bisogna giocare con la testa e con il cuore. Faccio i complimenti ai ragazzi ma la strada è lunga. Serve che i ragazzi giochino come oggi, spensierati. Quella di oggi è stata una prova d’orgoglio, in casa della capolista...»
Poi riattacca: «La squadra ha risposto alle mie attese perché ha giocato con l’intensità giusta e con grande personalità, dimenticando la classifica e cercando di trovare sin dalle prime battute di le contromisure per mettere in difficoltà il Sassuolo. Soprattutto abbiamo sfruttato bene le fasce dove abbiamo bloccato la forza della capolista: li abbiamo messi in difficoltà proprio con gli esterni».
Per tutti i torelli un sabato finalmente positivo e una vittoria che fa felici tutti. «Ci siamo tolti una grande soddisfazione anche perché la squadra ha giocato davvero bene, come si conviene al Grosseto che non è certo l'ultima della classe anche se la classifica - purtroppo - dice il contrario. Ma sul piano dei valori tecnici questa è una squadra di valore assoluto, formata da grandi professionisti e da calciatore di qualità. E oggi tutto questo è venuto fuori».
Di nuovo l’analisi tecnica: «Avevo cercato di impostare la gara con l’intensità giusta, per togliere le linee di passaggio avversarie e ripartire. Siamo stati sempre in partita».
Dallo studio di Sky chiedono: se accanto a questo Piovaccari super ci fosse stato anche Sforzini... «Nando aveva dato il massimo qui - dice prontamente Moriero - Ma certo, sarebbe stata una coppia fantastica. Noi abbiamo Piovaccari adesso e lui sta facendo quello che deve fare.
E se Moriero non fosse stato esonerato? «Adesso ho una squadra completamente diversa. Allora non potevo giocare come piace a me, con intensità. Avevo giocatori che erano fermi da parecchio tempo. Però non bisogna guardarsi indietro. Finiamo questo campionato con la consapevolezza che ogni volta dobbiamo giocarci i tre punti. Salvarsi sembra impossibile ma ci sono davanti a noi ancora 13 partite...»
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