Il Tirreno

Grosseto

Grifone, non hai scelte È la solita partita della vita

di Paolo Franzò
Grifone, non hai scelte È la solita partita della vita

Mister Menichini al debutto lascia fuori Ronaldo contro la Reggina (ore 15) L’obiettivo dei biancorossi è far tornare lo Zecchini un fortino inespugnabile

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GROSSETO. Come un ritornello che si ripete, eccoci di nuovo di fronte a un match vitale per il futuro biancorosso, o almeno per quanto concerne le residue speranze di mantenere la categoria. La Reggina oggi, come la Pro Vercelli due settimane fa e come sarà sempre da qui alla fine di questo tribolato campionato, soprattutto quando arriva una partita casalinga.

Vero che poi servirà per forza trovare almeno un minimo di continuità, cercando di andare a prendere qualche punto anche fuori, ma è tra le mura amiche che si può e si deve cercare di gettare le basi di una rincorsa difficilissima, ma non impossibile. Con ancora 12 turni casalinghi e quindi 36 punti disponibili da giocarsi al Carlo Zecchini, al momento la strada di ricostruire il fortino appare quella più praticabile.

Vero che la Reggina non sale certo in Maremma per distribuire i pacchi di Natale. Vero anche che i calabresi non stanno messi meglio del Grifone, se non per qualche punto in più in classifica. La squadra di Dionigi ha problemi da vendere e, se perde, è molto probabile che il tecnico amaranto sia destinato a fare a sua volta le valigie. Si capisce bene come la trama di questa partita sia destinata ad essere drammatica (sportivamente parlando, s'intende). Uno scontro diretto per la salvezza, così si usa dire giornalisticamente parlando e la curiosità in casa Grosseto sta tutta ovviamente in panchina, col quarto allenatore di stagione sotto la lente d'ingrandimento, per vedere se almeno Menichini una piccola bacchetta magica se l'è portata dietro.

In effetti, per quanto la squadra abbia lavorato in questa settimana, cercando di apprendere il più possibile i nuovi dettami tecnici, molto, se non tutto, dipende oggi solo e soltanto dalla disponibilità che i giocatori metteranno in campo, gli uni verso gli altri. Nell'attenzione che troppo spesso è mancata quest'anno. Nella voglia di dimostrare di essere migliori di come li abbiamo visti. Si chiamano motivazioni e chi ne metterà di più in campo oggi si porterà via i 3 punti. Il resto è aria fritta. Così come il modulo, o le scelte tecniche (a proposito, Ronaldo rimasto fuori proprio per scelta tecnica è già una bella sorpresa). Ci vuole calma e sangue freddo, recita il ritornello di una recente canzone, per avere ragione di una Reggina che comunque, metterà in campo giocatori importanti. E il pubblico risponderà all'ennesimo appello, o sceglierà lo shopping natalizio?

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