Italia
Ecco Bsc 1952, nuova società di baseball
Il presidente è Massimo Ceciarini: «Partiremo dall’attività giovanile ma potremo pensare anche più in grande»
GROSSETO. Con l'apposizione della firma davanti al notaio Giuseppe Tucci, è nata ufficialmente ieri, all'ora di pranzo, la Baseball e Softball Club Grosseto 1952, la realtà cittadina nata con l'obiettivo di far rinascere il batti e corri a Grosseto.
«Senza fare mai il passo più lungo della gamba», precisa subito l'avvocato Massimo Ceciarini, nominato presidente e legale rappresentante.
Dopo settimane di incontri per dar vita allo statuto, Grosseto ha finalmente una società che, partendo dal basso, vuole innanzitutto ricreare interesse verso uno sport che in passato ha regalato alla citta quattro scudetti ed una Coppa Campioni.
«In questi mesi - sottolinea Ceciarini, che è anche presidente degli avvocati civilisti di Grosseto - abbiamo toccato con mano che a Grosseto, più in altre città, c'è la passione, tanta passione. E stimo profondamente chi si è impegnato per arrivare ai successi che tutti ricordiamo».
«Per carità - aggiunge - non vogliamo essere i salvatori della patria e deve essere chiaro che noi non siamo contro nessuno e schierati da una parte,ma aperti a offerte di collaborazione serie e utili, anche di natura tecnica».
La Bsc Grosseto parte in silenzio, con le idee chiare, con grandi speranze e un obiettivo finale, anche se il presidente Ceciarini per il momento non lo confessa: di riportare la nostra città nell'Italian Baseball League, magari già dal 2014.
«Nessun obiettivo è precluso - dice a tal proposito Ceciarini - Sono dell'opinione però che il fatto di rimanere fermi un anno può servire a ricomporre il movimento. Già dalle prossime settimane lavoreremo per costruire un qualcosa di importante, cercando di coinvolgere possibili sponsor, per ridare alla città il grande baseball. Ma è chiaro che prima di ripensare al ritorno in Ibl dobbiamo allargare la base sociale».
«Si è voluto scegliere la forma di società sportiva di capitali - aggiunge il massimo dirigente - per fornire giuridicamente una base stabile e affidabile che possa favorire l'ingresso di chiunque, ad ogni livello, sia interessato a rafforzarne la struttura, anche da un punto di vista finanziario, in vista di più ambiziosi traguardi».
Quali saranno le prime mosse della neonata Bsc Grosseto 1952?
«Per il momento si partirà dalla attività giovanile e dalla scuola di baseball sotto la supervisione tecnica di Beppe Massellucci e con l'ausilio di ex giocatori grossetani, a cominciare da Roberto Piccioli. La scuola sarà completamente gratuita e si spera che ad essa si iscrivano ragazzi e ragazze anche di altre nazionalità che numerosi abitano in provincia, affinchè si ponga anche quale occasione di integrazione sociale. Per il futuro, speriamo non lontano, con l'occhio a non fare il passo più lungo della gamba, potremo pensare più in grande. L'oggetto sociale comprende anche l'attività di softball perché ci sembra giusto rilanciare anche a livello femminile la pratica di questo bellissimo sport».
In città il softball, che a livello mondiale si è unito al baseball per avere maggiori chance di tornare alle Olimpiadi ha una tradizione, non ultima la squadra del Grifo.
«Mi piacerebbe - aggiunge Ceciarini - anche di portare il baseball sull'Amiata, grazie anche alle conoscenze del nostro socio Bramerini".
Chiederete lo Jannella?
«Faremo richiesta all'assessore allo sport Paolo Borghi. In base ai tesserati decideremo l'attività da fare, ma è chiaro che il diamante di viale della Repubblica deve essere aperto a giovani e a meno giovani. Non vogliamo un uso esclusivo e ben vengano richieste come quelle fatte dall'Arezzo, che ci permetterebbe di respirare baseball di alto livello».
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