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«Il mercato? Al momento pensiamo soltanto alla Reggina»

«Il mercato? Al momento pensiamo soltanto alla Reggina»

GROSSETO. Giornata di presentazioni ieri, come non eravamo abituati da tempo. Non solo Menichini, ma anche Pietro Tomei, neo diesse unionista, ha avuto modo per la prima volta d'incontrare la stampa...

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GROSSETO. Giornata di presentazioni ieri, come non eravamo abituati da tempo. Non solo Menichini, ma anche Pietro Tomei, neo diesse unionista, ha avuto modo per la prima volta d'incontrare la stampa al completo. «Sono qui solo da 10 giorni – dice Tomei – e per adesso mi ero limitato solo a osservare e a cercare di capire la situazione, prima poi di lavorare col presidente, al fine di provare a dare una sterzata decisa a questo momento negativo. Spiace sempre quando devi sollevare qualcuno dal suo incarico. Non è stato semplice, ma siamo convinti che la scelta Menichini, possa essere quella giusta. C'era bisogno di mettere ordine e del nuovo allenatore, che ben conosco, posso dire con certezza alcune cose importanti; si tratta di una persona credibile e che sa cosa vuol dire lavorare in situazione di grande difficoltà. Siamo sicuramente in buone mani e lo dico ancora prima di pensare a come metterà in campo la squadra: quello viene dopo. Poi se ci salveremo, vorrà dire che avremo fatto un'impresa. Ma se siamo qui, significa che alla salvezza del Grosseto noi ci crediamo, eccome. Per questo vorrei chiedere a tutti quelli che tifano per questa squadra, di darci una mano. Mi piacerebbe ad esempio, vedere di nuovo un bel tifo caloroso, sin dalla partita con la Reggina. La squadra ne ha bisogno. Serve il tifo buono. I fischi non servono a niente, anzi, possono solo far male in questo momento difficile».

Il mercato? «Guardate, al momento noi pensiamo solo alla Reggina e poi, alle altre due gare prima di gennaio - risponde il direttore sportivo - Dopo penseremo al da farsi, ma adesso davvero, dobbiamo solo cercare di fare più punti possibili e non sarà facile. Per altro, vi anticipo che non sarà un mercato semplice, anzi. Quando sei ultimo in classifica, è difficile trovare buoni giocatori che vengono a giocare da te e al tempo stesso, diventa difficile dar via qualcuno. Ma dovremo stare molto attenti a non fare rivoluzioni, con il rischio anzi di peggiorare il quadro clinico. Abbiamo 31 giocatori, forse possiamo provare prima a recuperare qualcosa da quelli che già abbiamo in casa. Oggi, sarei contento anche solo di aggiungere una coda al nostro campionato. Poi, se ci salveremo prima, tanto meglio».

Paolo Franzò

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