Il Tirreno

Grosseto

L'ennesimo cambio, sulla panchina adesso c’è Menichini

di Paolo Franzò
L'ennesimo cambio, sulla panchina adesso c’è Menichini

Nuovo mister per il Grifone dopo la sconfitta di Varese. È il quarto dall’inizio della stagione: un record

2 MINUTI DI LETTURA





Dunque è fatta; Leonardo Menichini è il neo allenatore biancorosso. Stagione record quindi, col tecnico di Ponsacco che di fatto succede ai vari Moriero, Somma, Consonni-Magrini, tutto nel breve arco di appena 19 giornate di campionato, col girone di andata che ancora non è andato in archivio. Giornata di quelle campali ieri, per il presidente Camilli, che con il diesse Tomei, aveva convocato Menichini a Grotte di Castro già il giorno prima. Di fatto, è stato Menichini, sin dal primo momento, l'unico obiettivo nuovo per la panchina del Grosseto. Ma chi è il neo allenatore biancorosso? Leonardo Menichini è un nome ben noto nell'ambiente del calcio, soprattutto per i molti anni trascorsi (ben 10), come vice di Carletto Mazzone, dal quale ha certamente attinto molto. Nato a Ponsacco nel dicembre del 53, vive da giocatore una più che discreta carriera, divisa tra Roma, Ascoli, Catanzaro e Trieste. Dopo i molti anni all'ombra di Mazzone, come tecnico, si lancia finalmente da solo nel 2003 con l'Ancona, dove lo chiama Pietro Tomei, proprio l'attuale neo diesse del Grifone. Poi, le panchine di Torres, Tirana (in Albania), Livorno, Lumezzane e Crotone, sino allo scorso mese di gennaio.
«E' un tecnico molto serio, preparato. Una persona per bene», l'affresco di chi Menichini lo conosce bene, ovvero Pietro Tomei. «La scelta dell'uomo Menichini, in un momento così difficile – prosegue il ds del Grifone – non è sbagliata. Come tecnico invece, avrà bisogno assoluto dell'apporto di tutti quanti, a partire ovviamente dalla squadra. Se lo salviamo il Grosseto, lo facciamo tutti assieme, questo sia ben chiaro e per tutti, intendo anche i tifosi. Dobbiamo crederci in questa salvezza che è ancora assolutamente possibile». Per altro, vi aspetta anche un mercato tutt'altro che semplice? «E' vero, non sarà un mercato semplice, ma adesso noi pensiamo soltanto alla Reggina che non sarà per niente facile da battere. Il nostro futuro al momento, è soltanto quello». E su Bonanni, accostato a un possibile rientro al Lugano che può dire? «Che non c'è assolutamente niente di vero. A noi, nessuno ha chiesto niente e proprio non ci risulta».
Più difficile parlare con Menichini che dovrebbe essere presentato ufficialmente in tarda mattinata. Ma prima della firma, aveva avuto modo di dire: «Servirà un'impresa per raggiungere la salvezza. Avrò a disposizione una rosa molto ampia, ma giocherà soltanto chi se lo merita». Poche parole, ma chiare. Il nuovo corso è tracciato. Niente da fare neppure per Gigi Consonni che difficilmente rivedremo in veste di giocatore. Per Lamberto Magrini, un addio davvero amaro. Mentre il bomber Nando Sforzini, da Twitter suona la carica: «Settimana importantissima...Lavorare senza chiacchiere!!!».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa