Sicurezza
In attesa del mercato servono punti per risalire
Ancora un passo indietro del Grifone che non riesce a tirare fuori la grinta Nessuna anticipazione sulle prossime mosse del direttore sportivo Tomei
GROSSETO. Ancora una volta, eccoci a cercare di capire il giorno dopo, quello che il Grosseto ha combinato, o meglio non ha combinato, nell'ultima partita di campionato. Francamente, malgrado l'ottimismo inguaribile di chi scrive, malgrado una classifica che è ancora possibile scalare verso la salvezza, malgrado ci siano ancora ben 69 punti in palio e il mercato di gennaio ecco dopo 18 partite (pardon, 18 e 83' di Varese), dopo 3 allenatori alla guida della squadra, la verità è che nessuno sa più dove metter le mani.
A partire dal presidente Piero Camilli, sino all'ultimo dei tifosi. Vero che la vittoria con la modesta Pro Vercelli, non aveva illuso nessuno, circa una possibile guarigione dei torelli, ma rivedere ancora una volta, a Varese, quanto visto prima a Livorno, o a Empoli, tanto per citare il recente passato, lascia semplicemente basiti. Vero, come era stato appunto con il Livorno che anche a Varese, quest'anno ci sta di perdere. Ed eccoci a ripetere i soliti concetti; perdere si può, ma c'è modo e modo. La domanda nasce spontanea a questo punto: ma se 3 guide tecniche differenti che in 18 partite, quasi 19, hanno provato tutti i giocatori a disposizione, hanno provato tutti i moduli a disposizione, non è che forse forse questa rosa è assolutamente inadeguata? O quanto meno, buona parte di essa? Ed ecco di nuovo voci di possibili cambi in panchina, mentre il mercato di gennaio alle porte, promette molti cambiamenti. Ma, punto primo; quanti degli attuali giocatori in rosa, troveranno un acquirente dopo una prima parte di stagione così scialba?
Punto secondo; chi potrà accettare di venire a giocarsi un vero e proprio jolly, con la squadra ultima in serie B? E attenzione che cambiare per cambiare, non servirà a nulla. Ci sono da evitare i soliti “vecchioni” a fine carriera e quelli senza squadra, senza preparazione, solo a caccia ancora di soldoni. Servono giocatori motivati, freschi, bravi tecnicamente e vogliosi di farsi un bel mazzo, per acquistare valore e crescere magari di categoria. Quanti se ne possono trovare di elementi così, con appena 11 punti in classifica? Una montagna da scalare per il neo diesse Tomei, forse anche più ardua della ricerca della salvezza sul campo. Però, non si può andare avanti con una difesa che assomiglia ad un presepe natalizio per mobilità e neanche con un centrocampo e un attacco che non riescono a creare un'azione offensiva una, degna di essere apprezzata, se non il solito lancio lungo per uno Sforzini che a questo punto, meriterebbe ben altre soddisfazioni. A margine di tutto questo, un arbitro scellerato che adesso costringerà il Grosseto a tornare a Varese, sabato 19 gennaio, per giocare gli ultimi 8' più recupero, sullo 0-3. Una follia di chi gestisce il sistema calcio italiano, anche se tutto questo fa si che proprio Sforzini (altrimenti squalificato), possa giocare contro la Reggina.
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