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Grosseto

Dieci Oscar di cui andare orgogliosi

Dieci Oscar di cui andare orgogliosi

Consegnati agli Industri i trofei per atleti, dirigenti e allenatori scelti dal Comune

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GROSSETO. Luca Bidolli (beach tennis), Claudio Cini (calcio) e Filippo Maretti (windsurf) tra i dirigenti-allenatori. Cristiana Artuso (atletica), Joachim Nshimirimana (podismo) e Claudio Palma (pattinaggio artistico) tra gli atleti. Osvaldo Faenzi (Uisp), Iader Grechi (ciclismo), Azelio Fani (podismo) e Alessandro Capitani (Coni) destinatari dei premi speciali.

Questi i nomi dei premiati con gli Oscar dello sport 2012, iniziativa organizzata dal Comune di Grosseto e giunta al secondo anno. Ospitata in un teatro degli Industri gremito di atleti di ogni età e di molti genitori, la cerimonia ha visto innanzi tutto la consegna di decine e decine di diplomi agli sportivi, sia atleti sia dirigenti sia allenatori, i cui nominativi erano stati segnalati dalle società all’amministrazione comunale. Due passaggi letterari (un articolo di Gianni Brera del 1952 su Dordoni e la poesia “Sedia a ruote” di Eanchi) recitati da Giuseppe Di Maggio hanno inframezzato la cerimonia, presentata da Carlo Vellutini. Rappresentate varie discipline, l’eccellenza dello sport made in Grosseto.

Dice Paolo Borghi, vicesindaco e assessore allo sport: «Qui c’è anche chi ha portato il nome della nostra città all’estero. Le risorse sono scarse ma i risultati ci invogliano a continuare», aggiungendo un saluto ad Alfio Giomi, grossetano neo presidente Fidal.

Dice Emilio Bonifazi, il sindaco: «Ci dobbiamo scusare per la mancanza di impianti sportivi, purtroppo non possiamo accontentare tutti». Una mancanza cui Giuseppe Monaci, assessore ai lavori pubblici, sente di poter rimediare: «Speriamo di poter mettere qualche soldo in più per le manutenzioni».

Le autorità via via sul palco per consegnare i trofei ai premiati, molti dei quali accompagnati da una claque rumorosa e festante, come Grechi, «sulla breccia da 40 anni». Faenzi, dal ’78 nello sport, dice di sentirsi così ancora utile per la comunità. Maretti spiega che lo sport unisce anche il mondo della disabilità. Bidolli capitano della nazionale mondiale ripercorre gli esordi di una disciplina intimamente legata al turismo. Cini festeggia il record di 500 panchine. Fani è felice per la carica che gli dà questo premio («Sono del ’42, in vita mia ho corso per 100mila km»). Nshimirimana ribadisce di sentirsi sempre più grossetano. Capitani ringrazia la città. La Artuso e Palma sono felici di sentire l’appoggio di Grosseto.(p.s.)

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