Il Tirreno

Grosseto

Arriva la Pro Vercelli Grosseto, devi vincere

di Paolo Franzò
Arriva la Pro Vercelli Grosseto, devi vincere

Oggi uno scontro diretto allo Zecchini che vale tantissimo in chiave salvezza Servono i tre punti per avvicinare le rivali e riscrivere la storia del campionato

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Il campionato dei buoni propositi, riparte dopo una settimana di clausura. Quella biancorossa, vissuta tra il freddo e i monti della Tuscia. Il Grosseto torna a giocare in casa e ancora una volta, ecco una partita da dentro o fuori, da tutto o niente. La gloriosa Pro Vercelli, torna al Carlo Zecchini dopo lungo tempo, per uno scontro diretto che per il Grifone vale tantissimo. Come già era stato altre volte quest’anno. Come sarà ancora, ogni volta che i torelli giocheranno in casa.

Una storia che si riscrive settimanalmente e sempre all'indomani di altre dichiarazioni di buoni propositi. Quelli di oggi, sono soltanto le parole del presidente Piero Camilli: «Credo alla salvezza al cento per cento». E per far questo è pronto anche ad ingaggiare anche Pietro Tomei, ex diesse di Brescia e Pisa. Ma tutto l’entourage è concentratissimo. L'agente di Lanzafame: «Il giocatore adesso pensa solo alla salvezza del Grosseto. Ha sposato la causa biancorossa e non pensa a tornare a Catania». O le parole di Delvecchio: «Sono contento di essere qui, giocherei anche in porta se me lo chiedessero». E ancora, il contratto di Lupoli rinnovato sino al 2015. Quanti buoni propositi, quasi mai tradotti in campo sino ad oggi. Col presidente Camilli che ribadisce di essere convinto della bontà di questa squadra, presi uno per uno. Già, uno per uno. Ma come ha avuto modo di dire qualche giorno fa, il talento viola, Jovetic: «Inutile avere buoni giocatori se poi ognuno gioca per se. Noi (la Fiorentina di quest'anno, ndr), siamo un buon gruppo, anche fuori dal campo». Qui in Maremma, questo non lo abbiamo visto, anzi. E' proprio fuori dal campo che qualcuno ha dato il peggio di sé.

Per quanto riguarda la bontà del gruppo sul terreno di gioco; abbiamo visto difese a 3, a 4, a 5, moduli di ogni tipo, col filtro e senza. Allenamenti a porte chiuse e squadre annunciate giorni prima. Il tutto, per partorire un topolino, con i tanti buoni propositi che sono ancora là, messi via via nero su bianco, per poi ingiallire lentamente. Oggi, il tempo concede al Grifone un'altra possibilità, per tradurre tante belle intenzioni in qualcosa di concreto, di apprezzabile. Insomma, in punti e senza far tanti giri di parole, ne servono 3, punto. Il tempo delle parole è finito, adesso servono fatti, anche perché di tempo ce n'è ancora tanto, anche per tornare a credere nella salvezza e alla fine chi se ne frega del modulo e di chi gioca.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa