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gli ex dirigenti rosemar

Miele: «Noi pronti a proseguire, Grosseto faccia la sua parte»

GROSSETO. «Al fine di evitare illazioni più o meno campate in aria, che si sono diffuse nell’ambiente, intendo chiarire una volta per tutte le reali intenzioni del gruppo». L’avvocato Claudio Miele...

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GROSSETO. «Al fine di evitare illazioni più o meno campate in aria, che si sono diffuse nell’ambiente, intendo chiarire una volta per tutte le reali intenzioni del gruppo». L’avvocato Claudio Miele scende in campo, a nome dei dirigenti e tecnici del Rosemar (messo in liquidazione la scorsa settimana), per confermare il suo rinnovato impegno con l'obiettivo di salvare quel che resta del baseball grossetano.

«Pur non essendoci più la società di riferimento - aggiunge Miele - tutti coloro che si sono fin qui riconosciuti nel Rosemar, dirigenti, tecnici, atleti, sponsor e aziende a noi molto vicine, sanno, direttamente o indirettamente, che stiamo continuando l’attività giovanile in una palestra cittadina, con periodicità bisettimanale». Miele, che viaggerà con il Grosseto Baseball, ha intenzione di continuare a svolgere un'attività seiniores. «Contiamo presto - è il pensiero dell'ex presidente del Rosemar - di proseguire anche con la squadra seniores che ha conquistato sul campo la promozione in serie B: tutti gli atleti, dai più piccoli ai più grandi, con i loro familiari, hanno avuto notizia ufficiale del nostro impegno».

«Al momento - dice ancora Miele - possiamo ufficializzare la nostra confluenza nel Grosseto Baseball di Mazzei, Magalotti e Codispoti, avendo ricevuto precise garanzie che, quale che siano le risorse economiche disponibili, “qualcosa” verrà fatto insieme per cercare di salvare il baseball a Grosseto. Se qualcosa andasse “storto” (facciamo i debiti scongiuri – anche perché piaccia o no sarebbe la fine del “grande baseball a Grosseto” – non resterebbe ai “superstiti” che continuare in tono minore l’attività, magari anche in forma di “autogestione”, con la creazione di un nuovo soggetto, di una società».

Miele prosegue il suo intervento sottolineando che «nessuno si nasconde le enormi difficoltà, ma per questo gruppo di amici e appassionati, rimasti sempre uniti, nella buona e nella cattiva sorte, pur nella consapevolezza di ciò, sono pronti ad onorare il loro impegno morale - affettivo e ripartire da capo. Di certo, la vicinanza delle aziende e delle amministrazioni locali possono darci maggior respiro». «Questo è il mio pensiero - conclude Claudio Miele - e mi permetto di parlare anche a nome di Angelo Fanara, Riccardo Paolini, Francesco Falletti, Roberto Di Vittorio, Fosco Del santo, Maurizio Righeschi, Maurizio Corridori, Luciano Giagnoni, Enzo Mazzilli, ma anche di tutti i nostri atleti, piccoli e grandi».

(m. cal.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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