Sicurezza
Follonica, con il Prato servono solo punti E guai a chi si distrae
Hockey, gli azzurri non vincono dalla sfida casalinga di Cers In classifica 0 punti e appena 6 gol fatti: la svolta si impone
FOLLONICA. Adesso bisogna cominciare a fare sul serio. Adesso servono maledettamente in fretta punti preziosi. Adesso tutti i jolly sono finiti e per evitare rincorse affannose e partite sull’orlo del baratro devono iniziare ad arrivare anche le vittorie.
Per il Follonica Hockey l’appuntamento casalingo di questa sera nel derby contro il Prato è più che uno spareggio-salvezza: due delle protagoniste del rotellismo italiano dei primi anni del nuovo millennio si dibattono adesso con più modeste ambizioni di salvezza, logico che serate come questa (pista Armeni, inizio ore 20,45) valgono doppio sia per il morale che per i punti conquistati. Il Follonica di Polverini non vince ormai dalla sfida casalinga contro La Vendéenne in coppa Cers, dopo di che sono arrivati i ko contro Forte dei Marmi e Matera in campionato ed ancora contro i transalpini nel match di ritorno. In classifica, oltre agli 0 punti conquistati, spiccano in negativo i soli 6 gol fatti, secondo peggior attacco della serie A1 dietro solo al Thiene. Il Prato, ad esempio, ne ha già segnati quasi il doppio, 11, anche se con una partita in più. Che il problema del Follonica sia quello di concretizzare le azioni create ormai è un assioma confermato e ribadito in questo mese abbondante di gare: l’unico che sembra dare una scossa al reparto offensivo del Golfo è il capitano Marco Pagnini, anche se la doppietta (purtroppo inutile) di Valverde a Matera potrebbe iniziare a far pensare positivo almeno nella fase decisiva della finalizzazione del gioco.
L’infortunio di Garcia, botta al piede rimediata in coppa Cers ed i cui esiti si sono fatti sentire anche in Lucania tanto che il difensore spagnolo non ha giocato per tutta la ripresa, non aiuta certo Polverini nella costruzione dell’assetto tattico dei suoi, che oggi si troveranno di fronte due ex con il dente probabilmente un po’ avvelenato, l’argentino Saavedra ed il modenese Malagoli, uno che la differenza lo scorso anno è riuscita a farla da quando è sbarcato in riva al Golfo a gennaio salvo poi salutare la compagnia e trasferirsi un paio di centinaia di chilometri più a nord assieme proprio a Saavedra, il compagno preferito nel reparto offensivo del Follonica di un anno fa. Senza l’apporto di Tamborindegui, fermato dai medici per un problema abbastanza serio che va ancora approfondito prima di poterlo rivedere in pista, il potenziale del Prato è calato nettamente e lo dimostrano proprio gli 0 punti conquistati fino ad oggi, anche se i lanieri hanno incontrato in fila Valdagno, Lodi e Viareggio e quindi servirà il massimo della prudenza in casa azzurra per evitare di sottovalutare eccessivamente un avversario che proprio come il Follonica attende il derby di oggi per cominciare a fare qualche punto.
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