Proteste
«È sicuro, il Grosseto si salva»
Ricci, ex diesse delle due squadre, fa le carte al derby. E ricorda i mesi in biancorosso
GROSSETO. «Il Livorno è leggermente favorito, ma il Grosseto non parte battuto».
Il diesse dello Spezia Nelso Ricci, ex delle due squadre, fa le carte al derby che si gioca oggi al Picchi e pronostica un Grifone in grado di portare a casa un risultato positivo. «Ha gli attaccanti buoni - sottolinea Ricci - Sforzini è uno dei migliori della categoria, può segnare con chiunque, ma ci sono altri bravi giocatori, compreso Crimi, che ho visto è stato recuperato».
«Al Livorno mancano Dionisi e Schiattarella - aggiunge il diesse - ma recupera Siligardi, ma il Grosseto deve capire che in serie B ogni gara si gioca sugli episodi. E’ una squadra in salute, ma guardate cosa ha fatto con lo Spezia, perdendo addirittura per 5-1».
Ricci lascia dunque speranze ai ragazzi di Magrini e Consonni per il match di oggi, ma più in generale crede nelle possibilità dei maremmani: «Se il Grosseto è quello visto all’opera contro lo Spezia può aspirare sicuramente alla salvezza ed anche per quello che ho visto della gara con il Brescia mi è sembrato pronto alla lotta, ha saputo reagire bene».
«Ho la presunzione di conoscere il presidente Camilli - aggiunge Nelso Ricci - e sono pronto a scommettere la casa sulla salvezza del Grosseto. Camilli non è di quei presidenti distaccati, ma è uno che vive per il Grosseto e sono sicuro che sta già pensando al mercato di gennaio, a come rinforzare la squadra. Se ha preso la decisione di esonerare Somma ha un suo piano. Il campionato è ancora lunghissimo e Camilli sa come fare».
Il dirigente carrarino conosce bene i nuovi skipper Consonni e Magrini: «Gigi è sempre stato un leader nello spogliatoio, ha il carisma per stare in panchina; Magrini ha temperamento e personalità».
Il nome di Ricci è rimasto legato al Grosseto per due stagioni: «Nel 2007-08 la squadra dopo una brutta partenza (tre sconfitte di fila con Roselli) si salvò, grazie all’arrivo di Pioli, che dette un gioco, ma anche per gli ingaggi di Danilevicius, Graffiedi e Pichlmann a gennaio, dopo gli infortuni di Carparelli e Dall’Acqua. Nel campionato successivo, invece, il Grosseto giocava a memoria e se non ci truffavano si andava in serie B».
Tra i giocatori inseriti in rosa nel 2007-08 c’era anche Paulinho, uno dei pericoli per la gara odierna. Quell’anno segnò solo con Avellino e Frosinone. «Era giovanissimo - lo difende Ricci - poi è maturato ed è diventato un bel bomber».
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