Il Tirreno

Grosseto

movimenti societari

Rosemar è in liquidazione ma Grosseto Baseball prende tempo

Rosemar è in liquidazione ma Grosseto Baseball prende tempo

GROSSETO. Dalla mattina di martedì scorso il Rosemar Baseball non esiste più. Il presidente Claudio Miele e i consiglieri hanno consegnato la società di via Orcagna nelle mani del liquidatore,...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Dalla mattina di martedì scorso il Rosemar Baseball non esiste più.

Il presidente Claudio Miele e i consiglieri hanno consegnato la società di via Orcagna nelle mani del liquidatore, ragionier Antonio Strati.

Una mossa effettuata con la morte nel cuore dagli appassionati dirigenti biancocelesti, impossibilitati ad andare avanti per problemi di bilancio, nonostante lo stimolo della promozione in serie B.

Fumata nera invece per l’ingresso di quattro rappresentanti del Rosemar (Claudio Miele, Angelo Fanara, Riccardo Paolini e Francesco Falletti) nel consiglio del Grosseto Baseball, che continua ad essere composto solo da Mazzei, Magalotti e Codispoti. Un passo che era inizialmente programmato proprio per martedì scorso.

«Il presidente Mario Mazzei – spiega Claudio Miele – ci ha detto di aspettare ancora qualche giorno, perché deve aspettare alcune risposte, compresa quella del Monte dei Paschi, per il rinnovo della sponsorizzazione».

«Un’incertezza che non ci piace – aggiunge l’ex presidente del Rosemar – Ci sentiamo sospesi e allo stesso tempo si rischia di far precipitare sempre più in basso il movimento».

Mazzei, nei primi colloqui con Miele e Fanara, aveva manifestato l’intenzione di rinforzare la società e di ripartire dalla serie A federale, ma ulteriori ritardi (il presidente Fraccari è intenzionato a chiudere il discorso campionati nel consiglio federale del 7 dicembre a Parma) potrebbero anche pregiudicare questa ipotesi.

«Una decisione va presa – dice ancora l’avvocato Miele – anche perché abbiamo in piedi un’attività giovanile che deve proseguire e dobbiamo sapere a quale società appoggiarci».

Gli ex dirigenti del Rosemar, che chiude i battenti dopo quaranta anni di attività (con ottimi risultati, a partire dalla conquista di una Coppa Italia di A2), hanno intenzione di continuare a dare il loro apporto per il baseball cittadino, ma vogliono risposte chiare dal Grosseto Baseball, che deve uscire allo scoperto per manifestare le sue intenzioni, dopo aver lasciato senza squadra tutti i giocatori arrivati in prestito dal Bbc Grosseto ed i venti che lo Junior aveva messo a disposizione per effettuare la Seconda divisione Ibl.

Senza considerare che lo stadio Jannella rischia di rimanere inutilizzato, se il Grosseto Baseball proseguirà l’attività allo Scarpelli di via Orcagna,o almeno sottoutilizzato, complessivamente ci sono trentacinque atleti che potrebbero essere costretti a cercarsi nelle prossime settimane un’altra sistemazione; giocatori che, ed è questa la cosa grave, rappresentano l’ultimo capitale a disposizione del baseball maremmano. Tra l’altro, anagraficamente, solo questo gruppo può permettere di far ritornare presto questo sport, tanto amato in Maremma, nel Gotha nazionale.

Maurizio Caldarelli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa