Il Tirreno

Grosseto

«Ronaldo? Vale la A E va fatto giocare»

di Paolo Franzò
«Ronaldo? Vale la A E va fatto giocare»

L’agente Giuffredi invita il Grifone a puntare sul brasiliano «Via a gennaio? Manca ancora tempo, tutto può succedere»

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Lo avevamo già visto nei 33' finali del Castellani con l'Empoli. Prima, lo potevamo vedere solo negli allenamenti o nelle partitelle dei biancorossi. Ma dove fosse finito, Da Silva Pompeu Ronaldo, se lo erano chiesto in pochi a dire il vero. Zero minutaggio con Moriero, poco di più con Somma.

Lui che era stato messo nella lista dei 18 proprio all'ultimo minuto, solo perché c'era ancora un posto disponibile, dopo che il Grosseto aveva provato inutilmente a cederlo nel mercato estivo, tra le altre squadre, curiosamente proprio all'Empoli. Asante, Bonanni, Crimi, Delvecchio, Foglio, Jadid, Obodo, troppa concorrenza per uno che era diventato l'ultimo della lista dei mediani.

Poi, ecco la svolta contro il Brescia; partitona, migliore in campo ed elogi convinti del suo presidente, Piero Camilli. E adesso? Molto dipende da lui, ma non solo, come ci spiega il suo agente, Mario Giuffredi: «Per me, è un giocatore da serie A, lo dico dal giorno che l'ho preso. Uno dei pochi della rosa del Grosseto. Sicuramente nel suo ruolo, uno dei migliori giovani di tutta la serie B». Già, perché Ronaldo, è solo del 90, quindi ancora giovanissimo. «Non cercare di valorizzarlo da parte del Grosseto, sarebbe un errore gravissimo. E' un giocatore che, se fatto giocare con continuità, l'estate prossima può avere un alto valore di mercato e rappresentare per il Grosseto un pezzo pregiato con cui monetizzare».

Allora non andrà via a gennaio, come l'ipotesi che paventava qualche giorno fa? «Al mercato di gennaio manca ancora un mese e un mese a Grosseto può valere un anno da un'altra parte. Insomma, manca ancora tanto, chi lo sa cosa altro accadrà da qui ad allora? Molto dipende da quanto giocherà il ragazzo». Ronaldo che con il Grosseto ha un contratto sino al 2014. «Sì, è così. Ma la società biancorossa deve dimostrare di credere in lui, di volerci puntare». Si è detto anche di qualche limite caratteriale del giocatore... «Scusate, ma Ronaldo ha appena 22 anni. Ci sono giocatori di 30 che sgarrano e ne combinano di peggio. E' ancora un ragazzino, si può e si devono perdonare certi suoi sbagli. Si deve aver pazienza con il suo lato caratteriale. Ripeto, se il Grosseto è intelligente, lo deve far giocare con continuità. Ha bisogno di sentire la fiducia della società e dell'allenatore e dopo, può dare tantissimo. Per me, dovrebbe giocare sempre titolare, perché è il migliore di tutti in quel ruolo».

Un ruolo dove torna la concorrenza di Crimi. Dove tornerà Delvecchio e, con Obodo inamovibile, le maglie disponibili sono sempre meno. Certo, il Ronaldo visto col Brescia, non si può toccare. Col rientro di Jadid, è probabile un 3-4-1-2, col marocchino trequartista. Adesso, tocca a mister Consonni che Ronaldo lo conosce bene. Eppoi, chi meglio di un centrocampista come “Gigi”, fresco ex biancorosso, può gestire al meglio tanta abbondanza in mezzo al campo?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa