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Magrini e Consonni due temerari? No, solo due mister preparati

Magrini e Consonni due temerari? No, solo due mister preparati

GROSSETO. Quella corsa di Gigi Consonni verso gli spogliatoi. Il direttore di gara non ha ancora fischiato la fine del primo tempo e l'ex capitano biancorosso, dribbla tutta la tribuna per scendere...

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GROSSETO. Quella corsa di Gigi Consonni verso gli spogliatoi. Il direttore di gara non ha ancora fischiato la fine del primo tempo e l'ex capitano biancorosso, dribbla tutta la tribuna per scendere nelle segrete stanze. Lui che in panchina non ci può ancora andare, costretto a soffrire e sbuffare in tribuna, un po' come Antonio Conte. Lui che dentro muore ancora dalla voglia di giocare, ma che di colpo si ritrova a vivere il suo futuro nel presente. Corre da Magrini che intanto ha fatto chilometri davanti alla panca biancorossa, tornata stranamente a sinistra, dopo il periodo di destra di Somma.

Sembrano primarie, invece è solo calcio. Magrini e Consonni, due pezzi di cuore biancorosso, malgrado radici lontane dalla Maremma che hanno imparato ad amare e dalla quale hanno avuto amore, stima e lavoro. Due di famiglia, li definisce Piero Camilli. In mano, una patata bollente. Chi comandi dei due in fondo non lo sa nessuno e poco importa anche, se le cose tra loro saranno sempre in sintonia. E' appena l'inizio di un percorso. Per Magrini, la chance attesa da una vita. Per Consonni, l'inizio di una carriera che probabilmente lo porterà lontano. Alla fine, portano via un punto al Brescia di Calori, lui sì tecnico navigato che in sala stampa, non nasconde un certo stupore per quei 3 punti che già sentiva suoi, scippatigli via da questa strana coppia di nuovi allenatori biancorossi. Quel 3-4-3 del Grosseto che tanto ha concesso, ma che tanto anche lo ha fatto tremare.

Magrini & Consonni, due temerari? No. Due tecnici preparati, più di quanto non si possa credere e soltanto perché non sono di “moda”, perché non hanno sponsor altisonanti, perché non vantano alle spalle un pedigree importante, non si cada nella facile tentazione di pensar male. Calori ha già toccato con mano e quasi è rimasto scottato. Nicola è avvertito; questo è un altro Grosseto. Non la somma di quelli precedenti. Un nuovo corso che piace e quel derby di Livorno sullo sfondo, accende fantasia e ricordi. Soprattutto in Gigi Consonni che ne avrebbe di motivi per cercare sabato prossimo, una piccola rivincita sportiva che chiederà ai suoi. (p.f.)

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