Gioco
Albinia fermo in campionato altre due settimane Il presidente Vaselli: «Potremmo finirla qui»
ALBINIA. Il futuro dell’unione sportiva Albinia? Incerto e nebuloso come quello della frazione di Orbetello, che dopo la tragica alluvione del 12 novembre rischia il collasso economico. Anche per...
ALBINIA. Il futuro dell’unione sportiva Albinia? Incerto e nebuloso come quello della frazione di Orbetello, che dopo la tragica alluvione del 12 novembre rischia il collasso economico. Anche per quanto riguarda la situazione calcistica varie soluzioni sono al vaglio. L’unica certezza per il momento è che per almeno altre due settimane l’Albinia non scenderà in campo. Questo nonostante che la squadra abbia ripreso ad allenarsi agli ordini dell’allenatore Piero Giannoni. Ovviamente le sedute di allenamento non si svolgono allo stadio Combi che rimane inagibile, il team si sposta tra gli impianti sportivi di Polverosa, Sant’Andrea e Magliano in Toscana messi gentilmente a disposizione.
Nel frattempo la società si è riunita con il consiglio che si è tenuto nei locali del bar Oca Bianca. I dirigenti si sono ritrovati la sera stanchi e sporchi di fango per fare il punto della situazione che viene riassunta dal presidente Luca Vaselli: «Ciò che è avvenuto è qualcosa più grande di noi. L’Albinia svolge un ruolo sociale che è a disposizione della comunità, reso ancor più determinante dalla critica situazione che stiamo vivendo». Dopo questa premessa Vaselli aggiunge: «Ci sentiamo moralmente impegnati soprattutto nei confronti delle tante persone, in gran parte mamme dei ragazzi del nostro settore giovanile che si sono prodigate in questa fase di estrema emergenza».
Quindi il presidente dell’Albinia spiega quali sono le condizioni per andare avanti nell’attività sportiva: «Siamo in attesa di risposte concrete, ci attendiamo dalle Istituzioni una autentica solidarietà che non sia soltanto di facciata ma che intervenga concretamente su ciò che è necessario fare».
Vaselli chiede che il comune di Orbetello renda agibile lo stadio Combi: «Se viene ripristinata l’energia elettrica, erogata l’acqua e rimessa in piedi la recinzione, logisticamente avremo un punto di riferimento. Abbiamo un settore giovanile con molti ragazzi, non è pensabile farli spostare. Quindi il primo fondamentale passo da compiere è far tornare agibile lo stadio Combi, poi ne dovranno seguire altri ad iniziare da un sostanziale contributo economico». E se tutto ciò non dovesse materializzarsi? Il presidente non nasconde che la storia calcistica dell’Albinia potrebbe interrompersi. In pratica l’alluvione spazzerebbe via insieme alle aziende ed ai beni di tante famiglie anche i sogni collegati al calcio.
In occasione del terremoto a L’Aquila la Figc permise alla squadra abruzzese di ritirarsi dal campionato permettendogli di mantenere la categoria di appartenenza per la stagione successiva. Un bis è possibile anche se Luca Vaselli è laconico su questa possibilità: «Aspettiamo un paio di settimane e poi valuteremo. Ripetere ciò che è stato fatto per L’Aquila è una possibilità ma non è il nostro sogno nel cassetto. Vedremo…».
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