Il Tirreno

Grosseto

«Luigi, un giorno farai tu l’allenatore del Grosseto»

di Pierluigi Sposato
«Luigi, un giorno farai tu l’allenatore del Grosseto»

Camilli gli aveva promesso un posto in panchina E il Professore ha studiato per questo traguardo

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GROSSETO. Che da grande avrebbe fatto l’allenatore, Gigi Consonni lo diceva e lo sapeva da tempo. Un lavoro che il Professore avrebbe rimandato volentieri ancora un po’, visto che non aveva mai nascosto di voler giocare almeno una stagione in più.

Che un giorno sarebbe diventato allenatore del Grosseto, era stato invece Piero Camilli ad averlo detto. Non pubblicamente, ma nell’entourage biancorosso tanti sapevano di questa sorta di “promessa” del patron nei confronti del giocatore più longevo sotto la guida Camilli: «Farai l’allenatore del Grosseto».

Un sogno - quello da mister in genere - coltivato con scrupolo dal Professore, che aveva seguito già due anni fa il corso di abilitazione a Coverciano e che dunque non aveva frequentato questa estate i corsi che la federazione organizza per i calciatori come lui rimasti senza contratto, parallelamente agli allenamenti: «Non li seguo perché il patentino ce l’ho già», aveva spiegato questa estate.

Un’estate d’inferno per Gigi, che in prossimità della scadenza del 30 giugno era stato contattato da Camilli per il rinnovo: ma la vicenda calcioscommesse - da cui il capitano era uscito assolutamente pulito - aveva complicato tutto. Camilli - che nel frattempo (era il 27 giugno) aveva ingaggiato Moriero come mister -non solo non aveva chiarito di non aver affatto intenzione di riprenderlo («ha dato tanto, ma sapeste quanto ha preso...») ma non avrebbe avuto nemmeno più l’intenzione di proporgli di cambiare ruolo - cioè di diventare mister, o comunque di cominciare a farlo. Consonni c’era rimasto male ma aveva preferito non replicare. Del resto, la situazione si era complicata ulteriormente per il Grifone con il secondo deferimento, quello per la presunta responsabilità oggettiva.

Così Consonni aveva preso scarpe e pantaloncini ed era andato con i disoccupati. Sempre con l’intenzione di continuare a giocare - lo confermò anche dopo l’assoluzione del 19 giugno - magari a certi livelli. Ma Luigi aveva accettato anche l’idea di scendere di categoria: si era allenato con l’Albinia, che lo aveva poi tesserato e fatto debuttare poche settimane fa. Però i contatti Grifone-Consonni non si sono mai interrotti, tanto che il club aveva raccomandato al regista della promozione in B di comunicare i suoi eventuali tesseramenti. Un talento calcistico maturato in casa da lanciare sul campo anche come tecnico. Scommessa inedita per Camilli. Da vincere, chiaramente...

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