Il Tirreno

Grosseto

Conto alla rovescia per il nuovo mister Oggi la decisione

di Maurizio Caldarelli
Conto alla rovescia per il nuovo mister Oggi la decisione

Atzori ha detto no. Colomba: «Nessuno mi ha contattato» Camilli potrebbe anche nominare Peretti uomo mercato

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GROSSETO. Bisognerà attendere probabilmente la giornata odierna per conoscere il nome dell'allenatore che prenderà il posto di Mario Somma, esonerato dopo la sconfitta di Empoli, alla guida del Grifone.

Ieri il presidente Camilli, intenzionato a dare la squadra in mano ad un tecnico di esperienza, che possa dare un vero scossone all'abulica classifica del Grosseto. Fino alla tarda serata di domenica, a dire il vero, la società non ha aveva ancora ufficializzato l'esonero al tecnico di Latina, ma si tratta di una formalità, visto che già sabato sera il direttore sportivo Minguzzi aveva comunicato a Somma la decisione del presidente.

Il Comandante si è messo da subito in moto per trovare un nuovo timoniere, dando il via ad una serie di contatti. Camilli sembra abbia ricevuto un no da Gianluca Atzori ed un'esosa richiesta da Bepi Pillon. Nel taccuino della dirigenza biancorossa ci sono comunque i nomi di Cristiano Bergodi (era presente alla gara dello Zecchini contro lo Spezia e si è detto disponibile a dare una mano al Grosseto), Leonardo Menichini e Daniele Arrigoni. Non sono ovviamente escluse sorprese, come è accaduto nella gran parte dei casi. Non può essere accantonata a priori l'ipotesi Francesco Moriero, che rimane un tesserato dell'Us Grosseto, ma appare al momento remota.

Oltre a dotarsi di un nuovo allenatore, il presidente unionista sembra intenzionato a trovare un uomo mercato, che possa far fare il salto di qualità alla squadra nel girone di ritorno. Il personaggio ad hoc sarebbe Giorgio Perinetti, ex direttore generale di Siena e Palermo, che sta però seguendo da vicino le vicende della Sampdoria in serie A e potrebbe puntare al posto traballante del diesse Pasquale Sensibile. Un'eventuale disponibilità di Perinetti potrebbe spalancare le porte anche all'ingaggio di Franco Colomba (intravisto in Maremma in occasione del match interno con l'Ascoli), uno degli allenatori che piacciono a Camilli, anche se probabilmente per accettare la panchina della sua città natale pretenderebbe un biennale ed un progetto preciso, compresi i rinforzi di gennaio.

«Al momento - sottolinea Colomba - non ci sono stati contatti. Se poi arriveranno valuteremo».

Sta aspettando una panchina importante? «Ci sono diverse situazioni interessanti, ma prima di parlarne deve arrivare la chiamata».

Una situazione, insomma, fino a ieri sera ingarbugliata, ma è sicuro che oggi, alla ripresa degli allenamenti, il Grifone avrà un nuovo mister, il trentasettesimo scelto dal presidente in tredici stagioni. Quella a cui è chiamato Camilli è probabilmente la scelta più difficile di sempre. Dopo aver combattuto con le unghie e con i denti, insieme agli avvocati e ai collaboratori, per far prevalere la giustizia nel processo sul calcio scommesse, l'imprenditore laziale non vuole certo abbandonare la serie B con una retrocessione sul campo. Per questo si è preso il tempo necessario per effettuare la scelta giusta, consapevole che i sette punti in classifica costringono ad un immediato cambio di direzione, dopo che Somma ha chiuso la sua esperienza con appena sei punti in otto giornate, anche se ha come attenuante di aver incontrato una serie di formazioni di prima fascia come Sassuolo, Verona e Spezia. Il mister paga la più brutta partita della sua gestione, la rimonta dell'Empoli in un match che andava vinto a tutti i costi per cominciare ad intravedere le avversarie dirette nella corsa salvezza.

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