La manifestazione
Una squadra senza acuti e un mercato per sperare
Il Grifone ancora in fondo alla classifica sotto il peso dei 6 punti di penalizzazione Tornano a farsi sentire i nomi di Ricchiuti e Doukara, Padella ancora infortunato
GROSSETO. Come una piccola formica, il Grifone continua la sua marcia in fondo alla classifica di un campionato che tutti dicono equilibrato, ma nel quale continua a mancare l'acuto biancorosso. Il tempo passa e quel fardello dei 6 punti iniziali è ancora li, a far male. Tanti ne servono ancora oggi, per agguantare le squadre in zona salvezza. Uno meno, per prendere almeno lo spareggio playout. Un po' come se non si fossero neppure giocate queste prime 14 giornate, almeno per il Grosseto che continua a inseguire, ma senza riuscire mai a infilare un filotto importante che le consenta di avvicinare il gruppone davanti che pure non scappa, rimane li davanti, beffardo, quasi ad aspettare la squadra di Somma, innamorata invece dei pareggi. Talmente tanto, da essere quella che ne fa di più, assieme al Vicenza.
Ma quello con lo Spezia alla fine cosa ha detto di nuovo? In realtà molto poco. Una gara che è andata proprio come Somma l'aveva descritta alla vigilia. Ma il giorno dopo, una domanda nasce spontanea: davvero questo Spezia è la corazzata descritta dal tecnico unionista? Davvero non si poteva osare di più?
Possibile essere schiacciati così pesantemente per un tempo intero, nella propria metà campo? Quasi una dichiarazione d'impotenza. Una partita che poi, era girata proprio come Somma sognava, col gol di Sforzini a regalare la speranza di un piccolo miracolo sportivo.
Un Grosseto schierato a sorpresa nel primo tempo, con Som, Padella e Celjak, per Calderoni, Rigione e Donati. Una scelta che deve aver spiazzato almeno per un po', anche Serena. Qui, il tecnico biancorosso è stato davvero bravo. Un Grosseto che nei primi 45' ha ottimizzato al massimo quel che poteva fare, per una volta anche con un pizzico di fortuna. Salvo poi a 5' dalla fine, vedere andar via in anticipo la stessa dea bendata dallo Zecchini.
C'è quasi da aver paura, pensando alle prossime gare. Con Tavano e Maccarone che già si profilano all'orizzonte della nuova carriera del “mago” Lanni, nuovo protagonista tra i pali. Una situazione talmente complessa, da mal di testa; riuscire a trovare il bandolo di una matassa completamente avvolta su se stessa. Somma è atteso davvero da un lavoro immenso. Nell'attesa di un mercato di riparazione che si avvicina, ma dal quale è meglio non attendersi l'uomo della provvidenza. Intanto per il futuro, tornano di moda i nomi di Ricchiuti e Doukara, mentre l'infortunio di Padella, pare per fortuna meno grave.
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