Il Tirreno

Grosseto

Il primo derby tra passato e veleno

di Alfredo Faetti
Il primo derby tra passato e veleno

La Massetana di Bolici contro l’Agd Massa Marittima sul campo dell’Elmi dal quale è stata sfrattata dal Comune

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MASSA MARITTIMA. I derby riempiono gli spalti, con i colori delle due squadre che sventolano sotto i cori dei rispettivi tifosi. Poi c’è Massa Marittima.

Questo pomeriggio va in scena una partita del tutto particolare nella Città del Balestro. Una gara senza precedenti, soprattutto per come è nata. Basti pensare che soltanto due anni fa, una delle due casacche non esisteva. È nata dalle polemiche velenose che hanno investito l’altra, che a Massa Marittima, nel nome, era la tradizione. Erano i colori amaranto, lo stadio Elmi e le amichevoli estive con il Milan di Farina. Era la Massetana, squadra ben conosciuta nel territorio, protagonista nei campi dell’Eccellenza per gli anni ’80-’90, prima di sprofondare negli abissi delle categorie inferiori. Oggi è una nobile decaduta in Terza Categoria, insieme all’agd Massa Marittima, la neonata società che ha visto la luce nel 2011, portando oltre 90 bambini ad allenarsi al cospetto del duomo di san Cerbone.

Se vogliamo trovare un episodio, l’elemento scatenante da cui è nato il derby massetano, dobbiamo tornare probabilmente al marzo del 2011, quando nel sito della Massetana appare una lettera a firma del presidente-allenatore Stefano Bolici. Parla del ricorso su una partita presentato dal Ribolla, a suo dire caldeggiato da «ratti di fogna» e «sciacalli» di Massa Marittima. Offese che la città non gli ha mai perdonato, nonostante i tentativi di Bolici di riaggiustare il tiro delle sue parole. Uno strappo definitivo, che pochi mesi dopo culminerà con la manifestazione davanti al duomo. Ad organizzarla sono stati gli allenatori e i dirigenti che, prese le distanze a suo tempo dal presidente, hanno iniziato a lavorare per una nuova società: la “Nuova Massetana”, ora adg Massa Marittima. Durante l’estate 2011 tutti i ragazzi delle giovanili di Massa Marittima sono iscritti alla nuova squadra, spinti anche dai genitori che hanno deciso di voltare le spalle a Bolici dopo le offese. E a settembre ecco l’evento: tecnici e genitori della Massa Marittima organizzano gli allenamenti, con tanto di palloni e pettorine, davanti a San Cerbone. Costringendo così l’amministrazione a scendere in campo, che prima affida all’Adg i campi di Valpiana, per fare gli allenamenti, e poi manda una diffida al presidente-tecnico per il ritiro dello stadio Elmi (di proprietà comunale). La concessione, infatti, non è più rispettata. «La convenzione (per la gestione della struttura ndc) è stata stipulata con un obiettivo preciso: esaltare il fondamentale ruolo associativo e costruttivo dello sport nei ragazzi» ha spiegato il sindaco Lidia Bai. Così la Massetana è stata sfrattata dalle sue mura amiche. Ci tornerà questo pomeriggio, trovando di fronte a sé le stesse persone che fino a pochi anni fa indossavano i suoi stessi colori.

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