Sicurezza
Grifone, l’ora dello Spezia Somma non vuol perdere
Si riparte dalla vittoria con l’Ascoli: «Giocheremo guardinghi, sono molto forti» Ancora 3 ballottaggi, tra Som e Calderoni, Celjak e Donati e Rigione e Padella
GROSSETO. «Per portare a casa un risultato positivo contro lo Spezia, dovremo triplicare le nostre forze. A mio modo di vedere, loro sono un'autentica corazzata. Una delle squadre più forti di questo campionato. Ma noi, vogliamo assolutamente dare continuità alla vittoria contro l'Ascoli. Questo significa che prima di tutto, dobbiamo riuscire a non perdere questa partita».
A parlare è il tecnico biancorosso, Mario Somma. «Giocheremo molto guardinghi e il primo pensiero nostro ripeto, è non uscire sconfitti. Guai perdere di vista la razionalità, di fronte a una squadra così forte. Tutti vorremmo vincere sempre, ma non dobbiamo mai perdere di vista la realtà». Poi, il tecnico spiega le sue scelte: «A centrocampo, giocheranno Obodo, con Bonanni e Foglio. In attacco invece, accanto a Sforzini stavolta all'inizio scelgo Lupoli. Il ragazzo sta molto bene, come del resto Lanzafame, ma vista l'alternanza tra i due, stavolta tocca ad Arturo iniziare. Una staffetta che ci sta. Conservo 3 dubbi; tra Som e Calderoni, Celjak e Donati e Rigione e Padella».
La logica, sulla base di quanto detto dal tecnico unionista, fa pensare che alla fine, a partire dovrebbero essere Calderoni, Rigione e Donati. Dal momento che Somma pensa a una maggiore copertura. E Sforzini? Nelle ultime due sedute di allenamento a riposo? «Solo a titolo precauzionale. Sforzini sta bene e giocherà». Riguardo il modulo che fa tanto discutere, anche il presidente? «Non cambio. ma non sono legato a uno schema di gioco. È soltanto che al momento, a mio modo di vedere, questo è quello più funzionale per i giocatori che abbiamo a disposizione. Giocando a 5 abbiamo più solidità difensiva. Più copertura e maggior filtro che non se giocassimo a 4. A noi interessa subire poche palle gol e poi andarne a creare in attacco e la cosa, mi pare che riesca piuttosto bene. Anche col presidente non ci sono problemi. Lui ama un calcio di qualità e lo capisco. Tutti amiamo le belle giocate. Cerco di fargli capire di volta in volta, quella che è la situazione. Ma il nostro è un rapporto schietto, sincero ed io sono assolutamente sereno. Ad esempio, nell'ultima gara, sapevo bene anche io che avrei dovuto cambiare Bonanni con Foglio. Ma alla fine del primo tempo, torno negli spogliatoi e Iorio lo trovo sul lettino del massaggiatore che mi chiede il cambio. Che potevo fare?».
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