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Subbuteo club, impresa al torneo di Lugo

Subbuteo club, impresa al torneo di Lugo

GROSSETO. Arriva da Lugo di Romagna la qualità del Subbuteo Club Grosseto, grazie alle prove di Leonardo Giudice, Michele Giudice, Petrini, Salvadori, Signori, Stellato e Vanelli. Comincia male il...

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GROSSETO. Arriva da Lugo di Romagna la qualità del Subbuteo Club Grosseto, grazie alle prove di Leonardo Giudice, Michele Giudice, Petrini, Salvadori, Signori, Stellato e Vanelli.

Comincia male il torneo con una prova opaca per tutti gli open all'individuale e tocca al solito Leonardo Giudice portare sul podio i colori di Grosseto, piazzandosi al 2º posto del torneo under 12. Leo scivola solo in finale con Brillantino (giocatore di Cremona, titolare nella nazionale under 12 campione del mondo a Manchester), che per altro aveva già incontrato e battuto nel girone di qualificazione per 2-0. Ma in finale il biancorosso va sotto subito, si innervosisce e passa mezz'ora a sbattere contro i pali ed il portiere dell'avversario, che alla fine si aggiudicherà il torneo capitalizzando al meglio l'unico tiro in porta nelle due partite disputate contro Giudice.

Nel torneo a squadre Grosseto è inserito un girone di qualificazione di ferro: deve strappare uno dei due biglietti disponibili per il torneo principale al cospetto delle corazzate Milano, Monferrato e Biella. La prima partita è un incubo: 4-0 per Milano. Sembra l'inizio della disfatta ed invece i grossetani reagiscono: Petrini striglia la squadra e chiede una prova d'orgoglio ai suoi, che contro Monferrato si presentano con la maglia cucita addosso e vincono 2-0. La tensione non si abbassa e contro Biella compiono un'impresa, battendo 2-1 una delle squadre più solide e ciniche del panorama italiano. È l'apoteosi biancorossa, che prosegue senza sosta fino agli ottavi, dove sul cammino si parano i Lugo Roosters. La partita è da cardiopalma, con continui ribaltamenti, fino a che ai supplementari Vanelli infila il golden goal che porta Grosseto ai quarti di finale. Qui i biancorossi danno battaglia contro una delle squadre più forti del panorama mondiale (Bologna è la detentrice dell'Europa League) ed escono dal torneo col minimo scarto e non senza recriminazioni sia per una decisione arbitrale, che per le numerose occasioni da goal fine sul palo.

«Sono soddisfatto ed orgoglioso della mia squadra – dice il presidente Piero Capponi – che è riuscita ad essere gruppo nel momento più difficile, dimostrando la validità delle scelte compiute ad inizio stagione».

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