Sicurezza
«Spero di riavere Schiavi e Madonna per l’anticipo»
LA SPEZIA. È un team dai tanti ex. A partire dal mister, Michele Serena, per continuare con Agostino Garofalo e chiudere con Thomas Pichlmann e Marco Sansovini. Le ragioni del cuore, tuttavia, stanno...
LA SPEZIA. È un team dai tanti ex. A partire dal mister, Michele Serena, per continuare con Agostino Garofalo e chiudere con Thomas Pichlmann e Marco Sansovini. Le ragioni del cuore, tuttavia, stanno dietro a quelle della classifica. Lo Spezia si è appena ripreso da un brutto ko e adesso, a quota 18, guarda alla zona playoff sfoderando un minimo di tranquillità. Dote da non dimenticare nell’anticipo di venerdì prossimo a Grosseto. Aquilotti già al lavoro ieri mattina: «Avrei davvero voluto dare un giorno di riposo ai miei - ha detto Serena - ma preferisco far svolgere un certo tipo di lavoro in vista dell'anticipo di venerdì. Spero a Grosseto di riavere Schiavi e poi Madonna (che ha giocato un'ora con la Primavera). Cambierà qualcosa con il suo rientro? Non credo sia saggio andare a ricercare qualcosa di nuovo, anche perché Di Gennaro ha ricominciato a correre e potremo averlo nuovamente con noi prima di quanto previsto».
Il 2-1 ai danni del Crotone hanno fatto bene: «Sono contento del lavoro che stiamo portando avanti con lo staff e con la squadra. Sapevamo che dovevamo vincere ma non siamo bravissimi oggi dopo essere passati per scemi ieri, e scemi non o saremo neanche domani. Io guardo con soddisfazione ai nostri 18 punti in classifica, perché ottenuti in situazioni non facili, con tante defezioni, con tanti giovani. Le critiche ci possono sempre essere, ma conoscendo le nostre problematiche, non posso che essere contento. Abbiamo dato una risposta fatta di rabbia e determinazione ad un momento difficile. E' stata una grande risposta del gruppo. Se dopo 15 minuti fossimo stati 2-0, dato che il gol Goian era regolare, sarebbe stata di certo una partita diversa; ci tengo a precisare che la mia non è una polemica verso gli arbitri, non lo faccio mai, anzi in Italia non abbiamo cultura dell'errore; è un peccato solo perché il gol era venuto da uno schema riuscito da calcio d'angolo».
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