Il Tirreno

Grosseto

Grifone, per risalire una china pericolosa c’è ancora tempo

di Paolo Franzò
Grifone, per risalire una china pericolosa c’è ancora tempo

La vittoria con l’Ascoli ha riacceso le speranze Ma venerdì infortunati e squalificati complicano i piani

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GROSSETO. Mentre la squadra riprende oggi al completo il lavoro sul campo, in preparazione all'anticipo di venerdì sera con lo Spezia, il pensiero torna indietro, a quanto accaduto nelle ultime partite.

Partiamo da Pescara, dove il Grifone perde 2 punti contro il Lanciano per un rigore quanto meno generoso, concesso agli abruzzesi. A Vicenza, se ne va un altro punto d'oro, per un altro rigore fischiato contro, addirittura in pieno recupero, col fallo di Plasmati su Iorio invertito dal direttore di gara. A Verona, ci ricordiamo bene il gol di Cacia in fuorigioco e il rigore incredibilmente negato a Lanzafame nella ripresa. Eccoci infine alle ultime due gare: Cesena e Ascoli, con la perla di ben 11 cartellini gialli contro e un altro rigore (quello del momentaneo pareggio del Cesena), pure questo quanto meno dubbio. La direzione arbitrale di Gavillucci, in particolare, nell'ultima uscita casalinga, ha finito per scatenare l'indignazione di tutti, Piero Camilli in testa.

Ma francamente, di fronte a una lista di errori (o orrori, se preferite) e sviste come questa, si fa fatica a pensare positivo, malgrado i 3 punti portati a casa contro i marchigiani. La domanda è sempre la stessa: pochezza della classe arbitrale (insomma, sono veramente scarsi i fischietti odierni), o dobbiamo davvero pensare male? Certo, guardando a quel che combinano anche nella massima serie, vogliamo continuare a pensare che, prima o dopo, girerà anche a favore del Grifone. Però è chiaro che così non si può andare avanti, se il calcio vuole mantenere un minimo di credibilità agli occhi della gente, soprattutto dopo quanto è accaduto l'estate scorsa.

Non è certamente per caso se, proprio sabato scorso, i numeri al botteghino del Carlo Zecchini hanno segnato appena 252 spettatori paganti. Record negativo che dobbiamo purtroppo continuare ad aggiornare.

Insomma basta. Il Grosseto alza la voce e chiede rispetto. O quanto meno, come detto da mister Somma, che gli venga dato il suo. In fondo, basterebbe una uniformità di giudizio durante le partite. Valutare gli episodi da una parte e dall'altra alla stessa maniera. Poi, è vero che anche la squadra ci ha messo del suo, tra liti nello spogliatoio, giocatori fuori rosa e quant'altro. Adesso però, si deve resettare tutto quanto.

I 3 punti con l'Ascoli ridanno fiducia a un ambiente che si stava avvilendo sin troppo. C'è ancora tempo. C'è ancora speranza. Prossimo obiettivo, lo Spezia dei tanti ex.

C'è da fare la conta degli infortunati e di quelli che potranno recuperare; Padella, Calderoni, Bremec, Iorio e Jadid sono tutti in dubbio. Delvecchio sarà squalificato. C'è un centrocampo quasi da inventare. Intanto, la società avrebbe chiesto alla Figc la rescissione anticipata per i contratti di Asante, Curiale e Formiconi. Più complessa la situazione di Crimi, a metà con il Bari. Si attende una risposta, ma la testa della squadra deve andare solo alla prossima partita.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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