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Jacopo, 17 anni campione di kite

Jacopo, 17 anni campione di kite

In Puglia il follonichese ha bissato il successo del 2011 E dal prossimo anno vuole cimentarsi nella categoria Men

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FOLLONICA. Il vento fra i capelli, il pallone fra i piedi, un diploma da prendere. Jacopo Cantini, follonichese, 17 anni, è a un bivio importante della sua vita. Può darsi che non abbia ancora ben chiaro il suo futuro, come tanti suoi coetanei, diviso com'è tra le passioni per due sport così diversi. Ma il presente è di un'evidenza lampante: per il secondo anno consecutivo, Jacopo ha conquistato il titolo italiano di kiteboarding freestyle per la categoria juniores e pochi giorni fa si è anche imposto nella Red Bull-Kite O. Una competizione che ha richiesto di coniugare al massimo livello le qualità di resistenza con quelle di orienteering. Più di 40 km da coprire, da Grado (spiaggia della Tenuta Primero) a Lignano Sabbiadoro: alla partenza era stata consegnata una mappa per orientarsi nella zona lagunare dell'Alto Adriatico e trovare la strada più breve per raggiungere la meta. Così i partecipanti hanno dovuto far lavorare le gambe, dove la profondità non era sufficiente alla navigazione. Ciascuno, bussola alla mano, ha tracciato il proprio percorso, rispettando i passaggi attraverso i way point prestabiliti. «Era la prima volta che facevo un'esperienza di questo tipo ed è stato veramente bello - ha dichiarato Jacopo agli organizzatori della Kite-O - Dal mare alla laguna, passando da punti senza acqua che andavano affrontati correndo, un'esperienza da rifare sicuramente! Al tanto vento e alle onde alte si è aggiunta la pioggia che è stata un ostacolo, ma sono riuscito a fare una bella rimonta». Venti gli atleti che hanno completato il tracciato, un'ora e mezzo il tempo impiegato da Cantini, che si è misurato anche con raffiche di bora oltre che con i fondali fangosi.

Un'esperienza diversa rispetto a quella del campionato italiano freestyle, del cui titolo Jacopo si è fregiato al termine della terza e ultima tappa, quella andata in scena a Frassanito di Lecce, tre giorni dal vento alterno. Cantini era l'uomo da battere (nel 2011 il tricolore era arrivato a Maccarese di Roma) e si è dovuto guardare da una concorrenza agguerrita: insidiosi Emanuele Varriale di Napoli e Andrea Barile, che giocava in casa. Il primo si è piazzato secondo, davanti ad Andrea Marconi nella classifica finale del circuito nazionale Cki/Fiv. «Grande emozione, una botta di adrenalina pura! - ha commentato Jacopo, che nell'artistico si trova a proprio agio, danzando tra e sopra le spuma dell'onda - Spero che il mio nome possa entrare negli annali del vero agonismo nazionale. Ho deciso che il prossimo anno lascerò la categoria Juniores ed entrerò a gareggiare nella categoria Men, anche se non avrò ancora 18 anni. Ho voglia di mettermi in gioco davvero e so che mi dovrò allenare molto».(p.s.)

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