Il Tirreno

Grosseto

Fabrizio Lo Sicco, il bomber che non ti aspetti

di Alfredo Faetti

Già tre gol per il genietto del Gavorrano. «Lottiamo per la salvezza, dimentichiamo l’anno scorso»

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GAVORRANO. È già al suo terzo gol in campionato, al pari di Mario Gurma, che a differenza sua fa il centravanti di professione.

Ce ne sarebbe anche un altro, messo a segno contro il Campobasso con una gran girata, non fosse che l’arbitro abbia fermato l’azione per un fallo che nessuno a parte lui ha visto. In ogni caso, questa stagione è partita alla grande per Fabrizio Lo Sicco, il piccolo genietto dai piedi buoni. L’ultima perla l’ha messa a segno a Chieti, domenica, con un bolide all’incrocio dei pali. «Non ci ho neanche pensato: mi è capitata l’occasione e ho calciato» racconta. Il giovane fantasista è indubbiamente soddisfatto per come gli stanno andando le cose in queste prime uscite. Ma a dispetto dei suoi 21 anni, parla già come uno esperto del mondo del calcio.

«Sul piano del gioco non abbiamo ancora incontrato una squadra che ci ha messi sotto. – spiega Lo Sicco – Ma è ovvio che il Gavorrano nelle aspettative deve dimenticarsi dello scorso campionato, quando là davanti c’erano giocatori come Giordano Fioretti o Manuel Pucciarelli».

Quest’anno è un’altra storia. «Lottiamo per la salvezza in un campionato molto equilibrato, in cui tutte le società hanno fatto delle grandi rose per garantirsi la permanenza in Lega Pro. E ad oggi stiamo rispettando l’obiettivo». Infatti i rossoblù si trovano a 11 punti in una classifica strettissima: ad una sola distanza dal sesto posto (ultimo utile per accedere ai play off) e cinque dal quintultimo, da cui si entra invece nei play out. «Stiamo crescendo – spiega il fantasista – Siamo una squadra giovane che deve migliorare, ma il gioco gira e noi come gruppo siamo uniti».

Ma il suo avvio sprint non è stato lineare. Mister Renato Buso gli ha cambiato più di una volta la posizione in campo. Inizialmente Lo Sicco veniva schierato nella linea mediana. «È un ruolo che a dire il vero mi piace molto: da lì riesci a vedere tutto il gioco e a dettare i tempi della squadra». Poi però, durante un’amichevole, il tecnico lo ha avanzato nel ruolo da trequartista. E no lo ha più mosso finora. «Giocavo in quella posizione anche nella primavera dell’Empoli con mister Donati. Certo che anche lì mi trovo bene: ti permette di inserirti ed essere più pericoloso al momento della conclusione».

Intanto però il genietto dai piedi buoni ha preso una simpatica abitudine per i tifosi del Gavorrano: il gol su punizione. Sono già due infatti i centri messi a segno da Lo Sicco su palla ferma.

«Decidiamo lì per lì chi le batte. – dice – quando c’è Peluso ci alterniamo. Però sì, mi piacciono». Ride. E i rigori? «No, per quelli in testa c’è Nocciolini».

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