Il dolore
Lanzafame carico: «Qui per il rilancio»
E sulla sfida persa a Verona: «Brucia molto. Che ingiustizia, quel rigore non dato»
GROSSETO. «Sono orgoglioso di indossare questa maglia e di far parte di una squadra così forte».
Davide Lanzafame, l’attaccante arrivato dal Catania nell’ultimo giorno di mercato, vuol far sapere subito quanto tiene al Grifone e quanto crede a questa squadra: «Sono venuto a Grosseto per rilanciarmi - aggiunge la punta scuola Juve - e il gol con il Sassuolo deve essere un punto di partenza personale e di squadra, per crescere insieme».
Lanzafame, dopo aver messo paura alla capolista, è stato protagonista anche con il Modena, colpendo anche un palo a tempo ormai scaduto: «Se l’arbitro concedeva quel rigore netto, la gara avrebbe cambiato volto. L’ho anche rivisto in televisione, è stata proprio un’ingiustizia».
Quanto brucia la sconfitta al Bentegodi?
«Tanto, perché non abbiamo disputato una brutta partita e il Verona, che non è sembrato irresistibile, poteva essere fermato».
«Dobbiamo però essere bravi a voltare subito pagina - sottolinea Lanzafame - e a fare punti a Modena. Mister Somma ci ha messo in guardia sulle qualità degli emiliani, ma noi dobbiamo giocare una gara d’attacco per cercare di vincerla».
Cosa manca al Grosseto per uscire dai bassifondi? «Solamente un po’ di cattiveria ed anche sabato a Modena dovremo giocare con una ferocia più grande di quella dei nostri avversari, senza paura. Bisogna capire che questa squadra non può rimanere a lungo in questa posizione. Il lavoro con il mister? Ottimo, stiamo lavorando con continuità e i risultati sul piano del gioco si vedono».
Mancano 33 gare.. «Il tempo c’è - sorride - ma non dobbiamo usarlo come alibi».
Davide Lanzafame, dopo due spezzoni davvero convincenti, è pronto ad indossare la maglia da titolare: «La gamba comincia ad esserci. Mi auguro di giocare con continuità».
Maurizio Caldarelli
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