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Gavorrano rosa, l’entusiasmo di Buggiani

GAVORRANO. Inizia ufficialmente l'anno sportivo 2012-2013 della neonata squadra femminile del Gavorrano, sorta dalle ceneri, o meglio dai carboni ardenti, dell'Azzurra Grosseto, a sentire l'enfasi di...

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GAVORRANO. Inizia ufficialmente l'anno sportivo 2012-2013 della neonata squadra femminile del Gavorrano, sorta dalle ceneri, o meglio dai carboni ardenti, dell'Azzurra Grosseto, a sentire l'enfasi di mister Andrea Buggiani: «Adesso posso affermare che ci saremo anche noi», esordisce il mister, la cui squadra, dopo l'autorizzazione arrivata dalla Federazione sportiva di Roma in deroga al regolamento (che vieta che una squadra professionistica possa iscriverne una dilettantistica), potrà scendere in campo. E prima di parlare di quelle che saranno le vere protagoniste sul terreno di gioco domenica prossima, Buggiani ci tiene a ringraziare quanti hanno creduto nel progetto “Gavorrano in rosa”: «Siamo stati accolti benissimo. Tutti disponibili, dal presidente Balloni, al dg Vetrini, fino al custode Paolo, vero e proprio tuttofare. Come noi hanno avuto fiducia fino in fondo, e adesso è giunto il momento di ricambiare tanto affetto e serietà, cercando di dare sempre il massimo e portare fieri il nome del Gavorrano sulle maglie”, prosegue.

Anche se, numeri alla mano, la rosa sarà decisamente ridotta, almeno inizialmente: «Giocheremo la prima partita in trasferta, domenica 21, a Pontedera, poi in casa il 28 contro il Casentino. Questa incertezza prolungatasi fino all'ultimo giorno ha fatto sì che molte delle ragazze che militano in squadra prolungassero i propri contratti di lavoro stagionale fino a fine, motivo per cui saranno disponibili solo da novembre».

Largo spazio alle giovani, quindi, in questo avvio di campionato: «Dovranno lasciare a casa timori reverenziali e paure varie, saremo contate, 11 o forse 12, e quindi le più dovranno subito affrontare 90 minuti filati. Ma tutto ciò è irrilevante. Il nostro obiettivo era iniziare e tra pochi giorni avremo modo di farlo». Altro piccolo problema è la concomitanza della maggior parte delle partite casalinghe con quelle della prima squadra: «Ormai non mi faccio più abbattere da nulla, superata questa estate tormentata. Ci metteremo d'accordo con le società che verranno a giocare da noi e anticiperemo o posticiperemo le gare al mattino o nel tardo pomeriggio».

Elisa Aloisi

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