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«Sono contento, c’era apprensione»

«Sono contento, c’era apprensione»

Mandorlini (Hellas) critica il Grosseto: «Solo due occasioni per Sforzini»

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VERONA. Andrea Mandorlini, mister del Verona sprizza gioia dopo il successo sul Grosseto.

«Sono molto contento, non è mai facile, c'era pressione e apprensione soprattutto all'inizio della gara dove volevamo spaccare e vincere. Vincere non è mai facile, dobbiamo fare meglio e possiamo farlo. La responsabilità di giocare per la vittoria è una cosa bella e ci vuole tempo per assimilarla».

«Nel primo tempo - prosegue analizzando la gara - abbiamo giocato in un'area, se invece il Grosseto pensava di batterci con delle palle per Sforzini in 10 minuti, è un po' poco, ci voleva qualcosa di più per una squadra che ha delle qualità importanti. La dedica di Cacia a Gomez? Juanito è fondamentale, siamo contenti di quello che ha fatto. E' stato pericolosissimo 4-5 volte, ma l'ho visto molto molto meglio. E' un giocatore di sacrificio e abbiamo pazienza perché sono convinto che ritroverà la via del gol. Anche per Cacia sono soddisfatto, perché lui è il nostro terminale e ha fatto quello che gli chiedo di fare».

Cosa dice della lite Maietta-Del Vecchio?

«Mimmo non ha fatto nulla, ha preso invece qualche scappellotto. Per il resto non ho visto nulla. Jorginho? Mi ha fatto arrabbiare e gliel'ho detto nello spogliatoio, per la prima volta è stato ripreso anche se sono convinto che è un ragazzo stupendo e avrà una carriera straordinaria. Il Verona sta crescendo e siamo lì, a parte il Sassuolo che ha una media importante».

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