Sicurezza
Grosseto a Verona, voglia di impresa e di bel calcio
I torelli di scena questo pomeriggio in uno dei templi nazionali della pedata Hellas favorita non solo per la partita ma anche per la promozione in A
GROSSETO. Metti un pomeriggio al Bentegodi. Metti una domenica pomeriggio in uno stadio che trasuda storia, emozioni, passione, voglia di viverle, voglia di farne un piccolo pezzetto. Verona, per qualcuno, la “fatal Verona”, per altri il ricordo di uno scudetto che in riva all'Adige nessuno potrà mai dimenticare. Metti una domenica davanti ad oltre 20mila persone, con una piccola macchietta tinta di biancorosso nel settore ospiti e il gioco è fatto.
C'è voglia di calcio, di fronte a tante cose così. Dopo un'estate in cui si è parlato di ben altro. Per un turno, la serie B si mette il vestito buono, appunto quello della domenica, per diventare la protagonista numero uno. Non può non esserci voglia d'impresa allora, in questo “piccolo” Grifone. Piccolo per storia, per blasone, per classifica, di fronte al gigante gialloblù. Ma il calcio, è pieno di ben altre imprese che incoraggiano sogni e speranze di chi comunque orgoglioso, continua a seguire le gesta dei torelli. Grosseto e Verona, la Maremma e il Veneto, due terre ben più vicine dei tanti chilometri che le separano. Unite soprattutto dalla terra, dal vino e dagli olivi che se cambi il Lago di Garda con il nostro mare, puoi finire quasi per confonderti. E allora chissà che oggi, il piccolo Grosseto, non riesca a confondere, il grande Verona. Favorito numero uno per ritorno nella massima serie, l'Hellas. A caccia di punti, classifica e morale, l'Unione Sportiva.
C'è poesia intorno a questa partita, così come deve tornare ad essercene, in uno sport sempre più spinto verso gli eccessi, dal denaro, dalle tv, dagli interessi anche personali. Oggi, parliamo sempre, ogni giorno, di moduli, schemi, sistema di gioco. Mentre in campo, i giocatori assomigliano sempre più ad atleti da mandare alle Olimpiadi, piuttosto che a quel genere di calciatore che quelli che hanno qualche anno in più, hanno ammirato prima della tv in HD, in 3D e via discorrendo.
Somma sembra in tutto questo, un tecnico preparato al calcio moderno, ma anche titolare ancora, di quel vecchio modo d'intendere la partita. Il modo in cui si è presentato a Grosseto, è diverso dal solito. Più semplice, se vogliamo, più genuino. E se ci pensiamo per un momento, il gioco che si svolge sul prato verde, è ancora quello che tanto ci piaceva ai tempi dell'oratorio.
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