Finanza
Una sfida lunga ormai dieci anni
Il Grifone e gli emiliani incrociano le loro strade dal 2002-03, ai tempi della serie C2
GROSSETO. Una partita, cento motivi per non perdersela. Quello di oggi allo Zecchini non sarà altro che l'ennesimo capitolo di questa sfida, tra Grosseto e Sassuolo che ormai nella recente storia del calcio, è diventata quasi come un derby.
Per la prima volta però, si affronteranno in una situazione del genere, con gli emiliani primi della classifica e i maremmani ultimi. Dalla prima sfida giocata a Sassuolo, sono passati 10 anni; 9 ottobre 2002, Sassuolo-Grosseto 0-2, con reti di Garaffoni e Cioffi. Al ritorno al Carlo Zecchini, ci pensò Di Rita a regalare altri 3 punti al Grifone. S'era ancora in C2 e da allora, le due squadre si sono rincorse, raggiunte e superate più volte, sino a sfiorare entrambe la serie A e chissà che un giorno, questa partita non s'arrivi davvero a giocarla anche nella massima serie. Oggi però, questo è un pensiero troppo lontano, prossimo al sogno, almeno per il Grosseto che deve invece concentrarsi, per riuscire domani nell'impresa, di portar via almeno il primo punto a un Sassuolo che quest'anno fuori casa, conosce solo vittorie, senza addirittura prendere gol. L'ultima sfida, giocata nel marzo scorso, finì con uno spettacolare 2-2, griffato da una doppietta del solito Sforzini, ma anche da un gol di quel Boakye che nel frattempo, è finito alla Juventus che lo ha lasciato in “parcheggio” almeno per questa stagione, alla squadra di Di Francesco.
Sarà anche una sfida tra le due panchine. Tra due modi fare calcio che si assomigliano; il 4-3-3 del tecnico degli emiliani, contro il 4-2-3-1 di Somma.
Non è la prima volta che succede. Antonello Cuccureddu, debuttò sulla panchina biancorossa, proprio contro il Sassuolo, alla decima di C1 2006/2007. Già, proprio quello della promozione storica in B. Allora finì 1-1, proprio a Grosseto e alzi la mano chi mai si sarebbe immaginato dopo, la scalata che seguì? Anche allora, il Grifone annaspava lontano, nelle zone basse della classifica. Dunque Somma come Cuccureddu? Chissà, sarebbe incredibile, ma questo solo per dire che ancora, tutto è possibile. Anche far risultato subito al debutto, perché no? In fondo, analizzando la rosa delle due squadre, si capisce bene che tanta differenza, quanta ne recita la classifica, proprio non esiste. E' l'occasione quindi, almeno per ridurre un po' questo gap ingeneroso. Per farlo, prima del modulo, conterà ben altro, a partire dalla voglia di rilancio della squadra unionista.
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