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L’entusiasmo di Del Zozzo «Follonica grande realtà»

di Michele Nannini
L’entusiasmo di Del Zozzo «Follonica grande realtà»

FOLLONICA. «A Follonica si vive ancora il sogno ed il romanticismo della vela di una volta, sembra quasi di essere in Bretagna». Parola di Luca Del Zozzo (nella foto), uno dei timonieri italiani...

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FOLLONICA. «A Follonica si vive ancora il sogno ed il romanticismo della vela di una volta, sembra quasi di essere in Bretagna». Parola di Luca Del Zozzo (nella foto), uno dei timonieri italiani protagonisti della regata in solitario alle Azzorre che ha portato in acqua assieme a Giancarlo Pedote i colori del Gruppo Vela Lni. «È stata una coerente prosecuzione di una scelta di vita fatta in passato - spiega Del Zozzo - Follonica, nel modo di vivere la vela, è la realtà più vicina alla Bretagna che ho incontrato, i valori della Maremma sono intimi, c’è ancora il gusto di andare per mare. Negli anni la marineria italiana si è mercificata, diluendo il significato e la purezza di un messaggio. Si sono persi i valori di solidarietà e condivisione, qui in Italia ormai conta più l’apparire che l’essere».

L’incontro fra Del Zozzo e la realtà follonichese avviene nel 2008, quando conosce Simone Gesi durante la campagna di preparazione della Transat 2009. «Simone è uno dei marinai migliori che ho conosciuto, fa parte di quella piccola cerchia di amici con cui condividere le proprie esperienze: lì ho conosciuto l’ambiente del Gruppo Vela, ho visto le persone che lo circondavano e come il circolo lo stava sostenendo con attenzione nei suoi bisogni e nella risoluzione dei problemi. Quando sono tornato nell’ambiente ho ritenuto di condividere con il Gruppo Vela Lni Follonica la mia avventura, ricevendo un sostegno ed una accoglienza che in 20 anni mai avevo avuto. Hanno fatto per me una quantità di lavoro incredibile, si vede che a Follonica c’è una profonda cultura del mare e che la gente è umanamente forte».

Intanto Luca prosegue nella stagione agonistica 2012 ormai agli sgoccioli, che gli ha riservato numerose soddisfazioni. «È stata una grande annata che chiuderò con la regata di Barcellona ad ottobre, dove cercherò di difendere il 12º posto nel ranking mondiale che per un “non professionista” come me è un risultato di prestigio. La regata delle Azzorre è stata la più dura della mia vita, anche più della Transat del 2009, mentre per quella del 2013 c’è l’incognita del percorso tutto nuovo».

Il cammino di Del Zozzo e della vela follonichese proseguirà anche in futuro, sia dal punto di vista agonistico che formativo. «Questo territorio sta esprimendo una attenzione vera e sentita alla navigazione in altura, merita di diventare un punto di riferimento in Italia. Per questo ho deciso di rimanere tesserato per questo circolo velico pur svolgendo prevalentemente la mia attività in Francia; vorremmo mettere la nostra esperienza a disposizione di chi vorrà perfezionarsi soprattutto dal lato della sicurezza in mare, rivolta allo skipper che va in acqua con la famiglia e al timoniere che affronta le regate».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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