La manifestazione
«Paganico a testa alta Nessun atto violento»
Mister Cencini dopo le cinque espulsioni subite nel match contro l’Asta «Provocazioni dell’arbitro, abbiamo protestato perché due gol in fuorigioco»
PAGANICO. «Saremo penalizzati da questa nefasta domenica, ma il Paganico potrà andare a testa alta perché malgrado le provocazioni subite dall'arbitro non c'è stato nessun atto violento e tutti i tesserati del Paganico hanno mantenuto un comportamento di grande civiltà».
L'allenatore del Paganico Dante Cencini riassume lo stato d'animo dopo la sospensione della partita casalinga contro l'Asta. Una sospensione resa automatica dopo che erano stati espulsi cinque giocatori del Paganico facendo scattare la regola numero 3, sul minimo di giocatori in campo.
Mister Cencini tiene a precisare che «stavamo giocando bene contro la capolista. Dopo essere passati in vantaggio con Tiberi, l'Astaha pareggiato e segnato due gol a nostro avviso viziati da evidenti fuorigioco, in particolare la rete dell'1-3».
In questi casi le proteste sono di prassi, ma in tale circostanza i cartellini rossi sono stati l'eccezione, estratti a raffica dall'arbitro Cosimo Conti di Firenze nei confronti di Agresti, Bianchini, Ciavattini e Girardini. Sembra che il direttore di gara abbia anche irriso e offeso i calciatori bianconeri. Tutto questo in appena 17’. A questo punto la partita è proseguita ancora per qualche minuto perché in base al regolamento c'erano le condizioni per andare avanti essendo il Paganico in campo con sette giocatori. Ovviamente non esistevano però le condizioni per una partita equa con l'Asta. Noferi ha tolto tutti dall'imbarazzo facendosi espellere volontariamente e mettendo fine ad una partita che nella sostanza non era più tale. Adesso la parola spetta al giudice sportivo che terrà conto del referto arbitrale ma in casa del Paganico si spera che si faccia una valutazione della vicenda: cinque espulsioni senza un gesto di violenza.
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