Sicurezza
Rosemar va ko in semifinale di Coppa Italia
Baseball, i grossetani perdono 8-5 contro l’Unione Picena e si accontentano del campionato
GROSSETO. Svanisce in semifinale il sogno del Big Mat Rosemar di mettere a segno una doppietta campionato-Coppa Italia.
I ragazzi del presidente Claudio Miele erano partiti alla volta di Modena con l’intento di fare il bis nella Final Four consapevoli che battendo nella semifinale del pomeriggio gli atleti dell’Unione Picena, avrebbero poi vinto la finale contro l’Avigliana o il Longbridge.
Le cose, purtroppo, sono andate diversamente lottando fino all’ultima pallina ma perdendo 8-5, anche se con molti rammarichi e comunque merito ai vincitori, che poi si sono aggiudicati la finale, battendo il Longbridge 7-3.
Il Rosemar ha segnato un punto al primo attacco, ma al cambio di campo ne ha subiti 4, grazie a ben 6 valide messe a referto degli avversari su una non buona partenza di Gianni Bracciali, che forse condizionava l’intero incontro.
Al quarto attacco i piceni hanno segnato altri 3 punti, nonostante l’ingresso sul monte di Matteo Maggio, poi rilevato dopo una ripresa da Ciacci. Purtroppo l’assenza di Maurizio Di Vittorio si è fatta sentire sia in difesa che in attacco.
Gli avversari sul monte hanno schierato un ottimo Bassi, lanciatore di serie superiore, che ha frenato le mazze grossetane per 9 attacchi completi, pur concedendo 11 valide ed avendo una difesa che commetteva 3 errori, ma chiudendo con 8 strikeout.
Due decisioni arbitrali al settimo e al nono che hanno chiamato per due volte interferenza su Maggio e Toticchi in battuta, con un solo out e l’uomo in base, quando la partita poteva ancora essere riaperta, rendevano ancor più amara la sconfitta.
«Il ko - dice il presidente Claudio Miele - non toglie meriti ai ragazzi di aver disputato una stagione vincente ed entusiasmante, conclusosi con la promozione in serie B».
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