Proteste
Checcacci vince dopo 4 secondi posti
Alla Marcia del Capercio taglia il traguardo a braccia alzate
ARCIDOSSO. Finalmente. Dopo quattro secondi posti assoluti, Michele Checcacci trionfa. E a braccia alzate. Lo ha fatto sul traguardo della Marcia del Capercio, 38ª edizione, preceduta dalla simpatica e spettacolare manifestazione in cui si danno battaglia i bambini, in una festa completa da ogni punto di vista.
Il grossetano tesserato per il Marathon bike ha si è presentato tutto solo sul traguardo di corso Italia. Ha chiuso le sue fatiche con il riscontro cronometrico di 37’07, interrompendo la serie parzialmente negativa iniziata dalla corsa in notturna di Porto Santo Stefano; piazzamenti poi ad Albinia e Casteldelpiano ed infine alla classicissima Sovana- Sorano.
La serie si è interrotta alle 18 di sabato, quando Checcacci è stato accolto anche gli applausi dei molti presenti. Quella del Capercio è stato un successo organizzativo sotto tutti i punti di vista, grazie all’impegno del Comune di Arcidosso (sindaco Landi , assessore Feri, Alberto Pallini e Angelo Quattrini) e dello staff del Marathon Bike di Grosseto, con il contributo di Avis e Enel e commercianti del luogo.
Tornando alla gara al secondo posto Giorgio Cesarini della Polisportiva Montalto, in 38'18". Terzo assoluto un atleta amiatino tesserato con il Team Marathon bike: Luca Colombini con il tempo finale di 38'30". Nel settore femminile la vittoria è andata a Kataryna Anna Stankiewicz della Body Life che ha fermato il cronometro a 44', seconda Maria Merola della Asd 4° Stormo con 49'45", terza Micaela Brusa del Team Marathon bike con 50'20". La classifica maschile dal 4° al 15°: Gabriele Lubrano 39'17", Giovanni Infante 39'42", Riccardo Ronca 39'47", Massimo Meiattini 40'06", David Berti 40'14", Gherardo Luigi Ranica 40'32", Gino De Bernardi 41'00", Stefano Carlini 41'05", Manuel Arrigoni 41'25", Massimo Carbone 41'33", Fiorenzo Costanzo 41'46", Luigi Franceschelli 41'52". La classifica femminile dalla 4° alla 10°: Nicoletta Saranelli 51'20", Silvia Sacchini 55'54", Cristina Betti 56'13", Silvia Cogno 57'55", Fabiola Pagliai 58'08", Patrizia Pecchioli 58'21", Paola Stefanucci 59'44".
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