Il Tirreno

Grosseto

Grosseto-Novara, pari e patta

Grosseto-Novara, pari e patta

L’esordio in Bwin: un gol per uno, un espulso per uno, un punto per uno

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Non la tocca quasi per oltre un quarto d’ora, Nando. E non è colpa sua. Ma quando arriva dalle sue parti, il pallone diventa prima un corner e poco dopo gol. Come Gonzalez, che la porta la vede piuttosto bene già nel primo tempo, facendo tremare la traversa: ma soltanto nella ripresa trova l’angolo giusto.

Grosseto-Novara, la partita rimasta in bilico fino a metà settimana, tra due squadre alle prese con i problemi di penalizzazione (più pesanti per il Grifone), finisce 1-1. Novanta minuti e spiccioli che ripagano comunque il prezzo del biglietto. Gioco, gol, anche un cartellino rosso per parte. Per i colori biancorossi la soddisfazione (un po’ pallida, per la verità) di aver iniziato a ridurre il gap dei meno 6 punti inflitti nel primo processo calcioscommesse. Ma è comunque il primo gradino della scalata.

È di Sforzini dunque il primo gol di questa stagione. Testa su tocco di Quadrini (poco prima bastonato e ripagato con la concessione del calcio di punizione) dalla fascia sinistra, volo fino a intercettare la traiettoria e quindi il pallone che si infila dalle parti del “sette” a destra di Bardi. Mezzo fulmine a ciel sereno dopo oltre un quarto d’ora di studio, senza particolari acuti. Fatta eccezione per la punizione dello stesso Nando (al 16’) che un provvidenziale piede piemontese spuntato dalla barriera devia in corner.

Partito con un 3-5-2 governato al centro da Obodo, con Asante in posizione leggermente avanzata e con Som protagonista di un paio di accelerazioni stile Cristiano Ronaldo, il Grosseto controlla oculatamente le fasce e chiude magistralmente l’area. E c’è poi un Olivi in grande spolvero a sbrogliare le ultime matasse, come al 26’. Il Novara cerca di far affidamento su un agonismo fin troppo spinto e comunque singhiozza in prossimità dei 16 metri. Solamente nel finale è pericoloso. È Gonzalez che manda il suo sinistro d’interno a incocciare con il “sette” di un Bremec apparentemente battuto, pochi minuti dopo che invece il portiere aveva bloccato in tuffo plastico una conclusione similare della stessa punta argentina. Trema la traversa e trema anche un po’ il Grifone, costretto a sostituire per infortunio Quadrini con Esposito che si scaldava già da un po’. Applausi dagli spalti non particolarmente affollati. Questo Grosseto piace.

Cambia qualcosa nel Novara con il ritorno dagli spogliatoi. Tesser toglie il nervoso Barusso per inserire Del Prete. Ma è nervoso anche Buzzegoli, che in 6’ minuti (dal 4’ al 10’) rimedia due cartellini gialli, l’ultimo per un intervento proibito su Crimi. Allora dentro Marianini per Motta. Il Grosseto? C’è qualche linea di nervosismo quantomai inopportuna anche in casa biancorossa: Antonazzo entra male su Del Prete e Irrati gli sventola il rosso sotto il naso. Pari e patta, dal punto di vista degli uomini in campo (va Crimi a tamponare la fascia destra). E poco dopo anche per il risultato. Perché al 19’ il Novara segna. Cross dalla sinistra, intervento di pugno di Bremec, palla a Gonzalez che mira all’angolino e lo trova alla destra del portiere con una rasoiata da fuori.

È migliore il Novara della ripresa. Manovra di più, arriva con più frequenza in area. Moriero butta dentro Celjak per Asante, più tardi Tesser risponde con Alborno per Del Prete, il Grosseto cambia Som con Calderoni. Mentre Sforzini non riesce a capitalizzare due occasioni particolarmente vantaggiose, nel finale è ancora Gonzalez a mettere scompiglio nell’area biancorossa, con un rasoterra che Bremec intercetta alla base del palo accompagnando il pallone in corner. Poi nient’altro. Per il Grifone, altri 5 scalini da salire per arrivare a quota 0.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa