Il Tirreno

Grosseto

Grifone, poche idee e tante incertezze

di Paolo Franzò
Grifone, poche idee e tante incertezze

Col Carpi In Coppa si è visto un gruppo frastornato e con la testa altrove. Mercato in stand by in attesa dell’appello

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GROSSETO. Se ne va, in una notte di mezza estate, il sogno per una volta di andare avanti nel tabellone della Tim Cup. Per una volta che il Grifone era dalla parte della Juventus. Se ne va il sogno di una coppa, in un bagno di sudore che trasuda ben altro. Grosseto-Carpi rischia di essere stato un anticipo del campionato che verrà.

Parole che non vorremmo mai scrivere. Parole che nessuno vuol assolutamente leggere. Potrebbe essere stata, l'ultima recita allo Zecchini, di uno Sforzini sempre più rincorso dalle altre squadre cadette. Potrebbe, potrebbe esser stata tante cose. Non resterà invece di sicuro, nella memoria delle gare da ricordare. Il Grosseto dell'altra sera, malgrado il vestito biancorosso, sembrava una squadra trasparente: un fantasma.

Inconsapevole lei stessa, della categoria di appartenenza. In campo, undici ragazzi preoccupati che di questi tempi, passano più tempo al telefonino coi rispettivi procuratori che sul campo ad allenarsi. Ha il suo daffare Moriero, per cercare di motivare i suoi. E ci sarebbe anche riuscito in avvio, se poi Gavillucci non avesse rovinato tutto (ma anche Ronaldo ci mette del suo), dopo soli 7'. Già, giocatori presenti in campo come ologrammi. Con la testa altrove. Con nella testa la domanda: «Dove giocherò quest'anno?». E come si fa in queste condizioni a giocare al pallone per una maglia? Impossibile. Infatti, alla fine a passare è l'unica squadra presente sul terreno di gioco, per quanto modesta, ma squadra. Sulle tribune, a pochi sembra importare di quel che accade in campo.

La vera partita si gioca altrove. Presto, si tornerà di nuovo in campo, nelle aule dei tribunali, per il secondo round di un match senza pronostico. Non perché il Grifone meriti tanta cattiveria, quanto perché si ha la sensazione di esser di fronte a una sorta di giustizia sommaria. Se così non fosse, nessuno potrebbe toglierci la B. Intanto però, si deve giudicare la squadra, per una volta che abbiamo l'occasione di vederla in campo. Una squadra che non è ne di serie C, ne di serie B. Una squadra che pur se recuperata nella sua tranquillità, avrà poi bisogno di correttivi, per l'una o per l'altra categoria. Insomma, una squadra ancora senza identità, proprio perché ignara del suo futuro.

Bloccato il diesse Minguzzi. Ingessato il mercato del Grifone, malgrado non manchino indiscrezioni. Come quella che vorrebbe un possibile scambio col Novara, tra Giovio e Lanteri. Intanto, Bonanni lascia il Grosseto (dove si allenava), per raggiungere i suoi nuovi compagni del Genoa. Biancorossi che contenderebbero anche l'esterno d'attacco Lepore, al Lecce. Crimi è con l'Under 21 che domani gioca contro l'Olanda. Per Olivi si attendono notizie circa l'infortunio patito con il Carpi. Ieri sera la risonanza per lui.

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