Il Tirreno

Grosseto

Se ne va in archivio una stagione da dimenticare

di Maurizio Caldarelli
Se ne va in archivio una stagione da dimenticare

Baseball, Mps chiude con 12 vinte su 50 partite disputate Ma adesso c’è da continuare a lavorare pensando al 2013

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GROSSETO. Nelle gare di Coppa Italia con il Nettuno c’è il riassunto della stagione del Montepaschi Grosseto.

I biancorossi di Mike Hartley, eliminati in due partite dall’ex Bbc Bagialemani, nell’arco dell’anno sono stati capaci di prendere sonori schiaffi, di non vincere nemmeno una partita (su 8) contro Nettuno e Parma, ma anche di fornire belle prestazioni, piene di coraggio, determinazione, ma finite spesso male per inesperienza, poca fiducia nei propri mezzi, per qualche lacuna tecnica, per la mancanza di una mazza pesantissima, del necessario amalgama ed anche di un leader carismatico.

Alla fine il bilancio parla di dodici vittorie e trentotto sconfitte in cinquanta partita. Molto al di sotto di quello che ci si aspettava il 23 gennaio nella sala consiliare del Comune, dopo aver ascoltato le belle parole di Pete Caliendo («Siamo qua per rimanere tanti anni e sappiamo di avere una grossa responsabilità, in una città dove si gioca a baseball da sessanta anni»), ma anche più di quello che ci si poteva attendere dopo la fuga (ancora senza spiegazioni) della Carminucci Sports Group. Il presidente Mazzei ed i suoi vice Magalotti e Codispoti non hanno sciolto ancora le riserve per la prossima stagione, ma è chiaro che a questo punto, dopo essersi presi la responsabilità di tenere in vita il baseball a Grosseto con la benedizione di Fraccari, non possono certo tradire le attese della città, la voglia di rivedere la squadra ai vertici nazionali. In un’annata nera ci sono comunque molte cose da salvare: un gruppo di giocatori che si sono dannati l’anima per dare una dignità a questa formazione che ha provato ad evitare la settima posizione, non riuscendoci per una striscia record di tredici sconfitte consecutive. Molina e Grossman possono sicuramente rientrare nel programma societario per il 2013 e lo stesso vale per quegli atleti grossetani che hanno sprecato ai supplementari la possibilità di portare alla bella il Nettuno in Coppa Italia.

ISTRUCTIONAL LEAGUE. Una cosa è certa, i giocatori che si sono affacciati per la prima volta, o meglio per una stagione completa di Ibl non possono chiudere l’11 agosto a giocare e ad allenarsi, ma, dopo qualche settimana di riposo, devono rimettersi a lavorare almeno fino a fine ottobre, per poi riprendere a gennaio. Per far trovare pronti Starnai, Grilli, Scala, Biscontri, tanto per fare degli esempi, per il 2013 servirebbe una sorta di istructional league, un progetto che già aveva iniziato Mauro Mazzotti nel 2008 e che aveva in mente Beppe Massellucci quando sembrava che a salvare il Bbc potessero essere Walter Lunardi e Andrea Dani. Un’idea che Mazzei e Magalotti devono far loro comprendendo che facendo tornare in campo i ragazzi più inesperti, insieme a quelli più promettenti dello Junior, sarebbe già un bel passo avanti per il nuovo anno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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