Sicurezza
Moriero: «Situazione non facile da gestire»
Il mister difende la squadra: «I ragazzi hanno pagato in campo il delicato momento della società»
GROSSETO. Volti scuri, sconsolati al termine della gara con il Carpi, che ha sancito una inaspettata eliminazione dalla Tim Cup.
Moriero analizza il comportamento dei ragazzi e cerca di trovare delle attenuanti: «La squadra era partita bene, poi c’è stata l’espulsione e in questo momento di preparazione giocare per 85’ in dieci non era facile. Abbiamo anche un avversario che fisicamente sta più avanti di noi».
«Accettiamo questa sconfitta - prosegue il mister - , sapendo che dobbiamo lavorare tanto. È sempre difficile commentare una sconfitta in casa. Dobbiamo comunque prendere le cose positive, sapendo che c’è da mettere mano al gruppo. Ovviamente per prima cosa dobbiamo uscire dal momento delicato della società. E la sconfitta è sicuramente figlia di questo stato di cose».
«Non è stata una settimana facile, lo sappiamo - aggiunge - Ho cercato di motivare i ragazzi, di farli stare tranquilli, ma non è purtroppo un momento semplice. Dobbiamo resistere, tenere duro e sperare che finisca il più presto possibile questa situazione. Olivi? Si è procurato una distorsione, vedremo nelle prossime ore».
Se dovesse arrivare la retrocessione, Moriero resterà l’allenatore del Grosseto? «Valutiamo un attimo. Sicuramente non scappo e non ho paura di niente. Dipende dal nostro presidente. Se la situazione si tranquilla e Camilli rimane, Moriero rimane».
APPELLI. Da oggi è di nuovo tempo di avvocati, scartoffie e appelli da preparare. C’è tempo fino a venerdì per presentare la memoria, poi da lunedì 20 tutti di nuovo in aula per il secondo grado di giudizio. Quello che tutta la città, sportiva e non solo, si augura possa ridare al Grosseto la categoria che merita: la serie B. La sentenza è prevista per il 23 agosto. Dovesse andare male, però, ci sarebbe ancora il Tar del Lazio. Tutto pur di dimostrare l’innocenza di Camilli e della società.
Maurizio Caldarelli
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