Italia
La regina del vento vola sulle onde dell’ultima gara
Oggi l’ultima regata olimpica per la quarantaduenne Alessandra Sensini Dopo la battaglia sulla tavola, quella per mantenere il windsurf tra le specialità
Con la Medal Race ai Giochi di Londra, si chiude probabilmente oggi un’epoca per lo sport grossetano e per quello mondiale.
Alessandra Sensini disputa, alle 15, nello specchio d’acqua di Weymouth, l’ultima regata di una carriera straordinaria, iniziata nel 1987 con i primi due titoli italiani, nella classe Lechner e nella Mistral. In questi venticinque anni Ale è stata la più grande di tutte, la sua tavola l’ha portata a trionfare in tutti i mari del mondo, con un bilancio che fa venire la pelle d’oca: undici titoli mondiali (con 5 argenti e cinque bronzi), cinque continentali (3 argenti, 1 bronzo) e 20 tricolori.
In venti anni di Olimpiadi , invece, la regina dagli occhi verdi, che ha scelto il windsurf per imitare le sorelle Irene ed Eleonora, ha messo al collo quattro medaglie, d’oro a Sydney 2000, d’argento di Pechino 2008 e di bronzo ad Atlanta 1996 e ad Atene 2004.
Oggi, a 42 anni, sarà ancora tra le prime dieci atlete. Un esempio di longevità per le più giovani. Alessandra, che si è qualificata al nono posto, proverà a salire un altro gradino e sistemarsi all’ottavo posto, ai danni della francese Picon. I punti accumulati nelle prime regate, a causa di qualche partenza lenta, di qualche problema con il vento forte, non le consentiranno purtroppo di salire ancora più su.
La Sensini dopo le prime sei regate si era detta rammaricata per non essere riuscita ad ottenere i risultati che si aspettava alla vigilia, ma ha promesso il massimo impegno per la conclusione della competizione. Una promessa mantenuta, con l’ingresso nella Medal Race, anche se le difficoltà sono proseguite anche nelle ultime quattro prove eliminatorie.
Domani la nostra campionessa preparerà in rientro in Maremma, insieme ad Alfio Giomi, colui che la convinse a risalire sulla tavola all’indomani della delusione di Atene, e a Sebastiano Zuppardo, che l’ha aiutata a mantenere una forma invidiabile. Alessandra, però, inizierà un’altra battaglia, quella per mantenere la classe Rs:x ai giochi olimpici. Dall’alto della sua esperienza, come vicepresidente della Federvela proverà a convincere il Cio della spettacolarità del windsurf, che rischia di lasciare il posto al Kite-surf.
La spagnola Marina Alabau, che può permettersi di arrivare al settimo posto, dovrebbe essere l’ultima medaglia d’oro olimpica di questa classe, per le altre due medaglie è impossibile un pronostico.
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