Finanza
Mps, servono due vittorie in Coppa
Vita dura oggi a Novara: intanto la società lascia fuori i cronisti
GROSSETO. Serve quasi un miracolo al Montepaschi Grosseto per qualificarsi per la seconda fase di Coppa Italia. I ragazzi di Hartley, sommersi di battute valide dal giovanissimo Cariparma nello scorso fine settimana allo Jannella, devono vincere le due gare di oggi (inizio alle 16 e alle 21) al “Provini” di Novara, contro l'Elettra di Mike Romano e sperare in un doppio scivolone dei Godo Knights al “Cavalli” di Parma.
Nella squadra biancorossa, già da diverse settimane non c'è più lo spirito battagliero che ha contraddistinto il girone di andata e la stagione sta scivolando via. E a dirla tutta la società avrebbe preferito anche rinunciare alla trasferta, ipotesi presa in considerazione nel caso che il Godo avesse fatto l'enplein con i piemontesi. Le prime due formazioni classificate affronteranno la settimana prossima le due escluse dal girone semifinale, che consuma oggi l'ultima partita. In campo Rimini-Nettuno e Bologna-San Marino.
BRUTTA FIGURA Il manager statunitense dovrebbe schierare la stessa formazione utilizzata in garadue contro gli emiliani, anche se è probabile un ritorno da partente di Lowuin Sacramento nella seconda partita, dopo gara1 affidata ad un Oberto che ha chiuso l'annata in crescendo.
Si tratta però di considerazioni che non possono trovare conferme, perché la Grosseto Baseball ha pensato bene di far trovare le porte chiuse alla stampa per il tradizionale incontro con Hartley.
I giornalisti erano stati invitati dall'addetto stampa per email il 1° agosto alle 9,49, ma a mezzogiorno sia il cancellino d'ingresso allo stadio che la porta della sede erano chiuse. Per la società che doveva salvare il baseball maremmano si tratta dell'ennesima brutta figura della più brutta stagione di sempre.
Lasciando da parte la fuga degli americani, che Mazzei dovrà spiegare nei minimi dettagli alla città appena chiusa l'annata agonistica, la dirigenza (a proposito, anche il direttore marketing Alessandro Da Re ha finito il suo mandato anzitempo, con pochi risultati evidenti) si è distinta anche per questi comportamenti non proprio professionali.
Due esempi su tutti: alla conferenza stampa di presentazione dell'All Star Game, l'evento clou dell'intera stagione, non si è presentato nessun dirigente grossetano ed è toccato a Marco Landi del marketing Fibs a condurre l'incontro.
Lo scorso 23 luglio Comune e Grosseto Baseball hanno preso un accordo con gli Amici del Bbc per installare la targa in memoria di Mario Quercioli, ma nessuno si è presentato ad aprire le porte all'appuntamento fissato. Certo se la Grosseto Baseball vuol finalmente dare il via ad un progetto serio per il rilancio di questo sport, occorrerà evitare certi “scivoloni” e altri atteggiamenti che servono solo a creare tensioni e malumori.
Maurizio Caldarelli
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