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«Gesti contrari al fair play» stop del giudice a Scapecchi

«Gesti contrari al fair play» stop del giudice a Scapecchi

GROSSETO. Il tecnico della Asd Maremma Boxe di Grosseto, Alessandro Scapecchi, è stato colpito da provvedimento cautelare di sospensione da ogni attività e da qualunque incarico associativo e...

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GROSSETO. Il tecnico della Asd Maremma Boxe di Grosseto, Alessandro Scapecchi, è stato colpito da provvedimento cautelare di sospensione da ogni attività e da qualunque incarico associativo e federale fino al 30 settembre dal giudice federale Alberto Raguzzino che a luglio, aveva pronunciato identica sentenza, poi revocata, per irregolarità amministrative ai danni della promoter di pugilato Rosanna Conti Cavini.

Il motivo – come si evince dalla decisione pubblicata sul sito della Federazione pugilistica – è dovuto «a gesti contrari al fair-play ed espressioni volgari ed offensive pronunciate da Scapecchi verso l'arbitro Paola Falorni», durante l'incontro tra il pugile grossetano Giacomo Tropi ed quello della Saf Firenze, Dimitri Barcali, disputato lo scorso 14 luglio a Seravezza (Lucca).

«Scapecchi, alla terza ripresa dell'incontro – riporta il provvedimento – ed a seguito di un'ammonizione verbale rivolta dall'arbitro Falorni a Tropi, saliva sul quadrato ed invitava il proprio pugile ad abbandonare l'incontro, tenendosi all'esterno delle corde ed agitando l'asciugamano». Abbandono che, successivamente, ha comportato la squalifica del pugile e, sempre secondo la sentenza, nel momento della pronuncia del verdetto, «Scapecchi rivolgeva ad alta voce le parole offensive contro l'arbitro», da cui sono scattate le indagini della Procura Federale e la sentenza, secondo l'articolo 42 del Regolamento di giustizia per «la gravità dei fatti esposti che comportano l'adozione del provvedimento cautelare di sospensione».

Ma l'ex campione grossetano non ci sta e riconosce quanto accaduto ma accusa il direttore di gara di aver tenuto un comportamento fuori dalle regole.

«So di essermi comportato male – dice Scapecchi – mi sono sfuggite quelle parole ma per reazione. Il mio pugile, infatti, è stato colpito per ben tre volte proprio durante uno “stop” chiamato dall'arbitro, fatto vietato dalle norme disciplinari, senza che la signora Falorni intervenisse nei riguardi dell'avversario. E' stato un atteggiamento, secondo me, scorretto e non sanzionato da un direttore di gara con cui già avevo dei precedenti negativi e, magari, servirebbe al riguardo maggiore attenzione da parte della stessa Federazione. Ma mi chiedo, siccome un pugile ed un allenatore vengono giustamente squalificati quando sbagliano, perchè anche gli arbitri non possono essere sospesi quando commettono errori così decisivi?».

Stefano Fabbroni

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