Sicurezza
La furia di Camilli contro l’ex Iaconi
Il presidente a Tv9: «E se Turati e Da Costa si fossero accordati grazie a lui?»
GROSSETO. Il presidente Piero Camilli, prima di presentarsi al processo romano, è intervenuto lunedì sera alla trasmissione il "Bianco e il Rosso", in onda su Tv9. Camilli ha avuto parole di fuoco contro il suo il principale accusatore. l’ex direttore sportivo, Andrea Iaconi. «Iaconi non ha specificato luogo e data dell'incontro… - ha detto Camilli - E se si fossero accordati Turati e Da Costa, magari mandati dallo stesso direttore sportivo? Qui vogliono far scomparire il calcio a Grosseto, su accuse ridicole, ma se ne andassero tutti a f……. Non ci sto, io me ne vado da questo mondo, ma non finisce qui. Se le cose non vanno come sarebbe giusto che andassero non mi fermerò e ci sarà la giustizia ordinaria a rimediare a quella sportiva».
«Sono convinto della mia onestà, ma poi mi accusano che io essendo il presidente e un dittatore devo sapere tutte. Perché comprare le partite sono atti di straordinaria amministrazione, ma mi facciano il piacere…Questa è solo gente che si vuole mettere in mostra e leggere i propri nomi sui giornali..».
Camilli ha anche toccato l'argomento relativo al match dei playoff contro il Livorno, dopo le dichiarazioni del tabaccaio abruzzese Erodiani: «So che Polito prese 150 mila euro per far accedere alla finale dei playoff il Livorno. Pirani mi riferì che lui stesso aveva consegnato tali somme a Polito in nome e per conto del Livorno. Lui mi parlò di Signorelli e Spinelli come riferimento del Livorno».
«Che mi denunciassero pure - ha detto il presidente Camilli - tanto tutta l'Italia conosce questa cosa. Abbiamo perduto la serie A».
E ha chiuso con una stoccata a Stefano Palazzi, cui arrivò una dettagliata denuncia del dirigente biancorosso: «Su quell'incontro c'è stato anche un indagine della Digos che poi è stata archiviata».(m.c.)
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