Il Tirreno

Grosseto

Per una settimana il Ct Orbetello sarà un piccolo Foro italico

di Paolo Mastracca
Per una settimana il Ct Orbetello sarà un piccolo Foro italico

Parte oggi il trofeo Stefano Bellaveglia di tennis Amato: «Montepremi ridotto ma la qualità è sempre alta»

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ORBETELLO. Inizia oggi il tradizionale torneo challenger Atp di Orbetello che da tre anni prende il nome di trofeo Stefano Bellaveglia. Per una settimana è come se il circolo tennis Orbetello si trasformasse d’incanto in un piccolo Foro Italico. Tutto è curato nei minimi dettagli, ad iniziare dalla manutenzione dei campi che sfoggiano un tappeto rosso che nulla ha da invidiare alle prestigiose superfici del Foro Italico o del Roland Garros.

La macchina organizzativa è a dir poco efficace e rappresenta la dimostrazione di come l'esperienza acquisita in quasi venti anni abbia reso funzionali meccanismi che altrimenti sarebbe complicato amministrare. Una storia iniziata nell'ormai lontano 1995 quando il circolo tennis Orbetello volle ricordare adeguatamente un suo grande presidente, Benito Grassi, prematuramente scomparso. Per l'occasione venne organizzata la prima edizione del Memorial Grassi riservato al settore femminile con un montepremi di 10mila dollari. Era soltanto l'inizio di una entusiasmante storia, il torneo arrivò alla decima edizione con il montepremi che lievitò fino a 75mila dollari. Dopo alcuni anni dedicati all'organizzazione dei campionati europei under 14 e under 16 è iniziata la nuova sfida con il torneo challenger Atp. La prima edizione ha visto il successo dell'ucraino Alexandr Dolgopolov, attuale numero 18 del ranking mondiale.

Nel 2010 si è imposto lo spagnolo Pablo Andujar che adesso è il numero 36 al mondo. Lo scorso anno vinse il livornese Filippo Volandri superando Matteo Viola al termine di una finale entusiasmante giocata di fronte a spalti gremiti dove le tribune del campo centrale sembrarono improvvisamente troppo piccole per l'evento che ospitavano. Presentando l'edizione di quest'anno il presidente onorario del Ct Orbetello Giuliano Amato ha suggerito come titolo “saranno famosi”, spiegando la filosofia del torneo: «Abbiamo sempre avuto l'ambizione realizzata di far crescere i ragazzi». Il presidente Amato fa riferimento anche alle edizioni femminili e non a caso sottolinea: «Le quattro grandi del tennis femminile (Errani, Schiavone, Pennetta e Vinci ndr) le abbiamo allevate noi e speriamo di fare altrettanto con i maschi».

Giuliano Amato ricorda gli handicap presenti in questa edizione: «A causa della crisi economica abbiamo diminuito il montepremi a 30mila euro. Inoltre la contemporaneità con le Olimpiadi ci ha privato di qualche giocatore di talento ma il livello rimane sostanzialmente elevato».

A conferma di quanto asserito il presidente Amato invita i presenti ad ascoltare il suono della pallina a contatto con la racchetta che arriva dall'attiguo campo dove si stanno disputando le qualificazioni: «È un suono di qualità», osserva il presidente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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