Sicurezza
Commozione, emozioni e torta per i primi 100 anni della Neania
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CASTEL DEL PIANO. Un parterre di pubblico dai 14 agli 80 anni, una tavolata di oltre 300 persone, emozioni forti, cuore, lacrime. La festa della Neania di Castel del Piano, la storica società calcistica fondata nel 1912, è stata un successo, e sabato sera ha aggregato attorno alla squadra tutti proprio tutti quelli che hanno scritto una gloriosa pagina di storia calcistica casteldelpianese.
Lo raccontano l’attuale presidente della Neania Franco Ulivieri e l’ex presidente Ubaldo Corsini, che affermano che sabato sera, per la riuscita delle celebrazioni, c’è stato messo tutto il cuore: «Sono contentissimo - commenta Ulivieri - perché durante la cena e la premiazione abbiamo nominato tutti i protagonisti di una bella pagina di storia collettiva. Sono venuti qui a Castel del Piano quelli della vecchia guardia degli anni 60, ma anche tutti coloro che vinsero i tre campionati negli anni 80 e poi i ragazzi che hanno contribuito col loro lavoro alla rifondazione del 2000». Ulivieri, che ha premiato i partecipanti e tenuto il bandolo della serata ha ricordato di quando la passione traboccava dal filo del telefono, quando, negli anni 80, i fratelli Ginanneschi, appassionatissimi di calcio e che seguivano la squadra in trasferta, in caso di vittoria telefonavano al bar di Yale di Castel del Piano e nella cornetta urlavano: “Fate sapere al mondo che la Neania ha vinto!”.
Anche Ubaldo Corsini afferma di aver provato un’emozione forte e non solo perché figli e nipoti hanno giocato e giocano nella Neania, ma perché «in questa squadra è sintetizzata una storia illustre e vera di tutta la comunità - commenta Corsini - che sottolinea una perla della serata: le squadre che hanno giocato la finale gialli contro rossi, tutti vecchi giocatori della Neania, hanno indossato maglie d’epoca, senza numero (i numeri comparvero sulle maglie negli anni 38-39), riprodotte così come si vede nei documenti fotografici da una ditta di Siena esperta in questo tipo di lavori. Davanti c’è un nastrino bianco, colletti girati come quelli delle camicie, fedelissimo rifacimento di un abbigliamento d’epoca fissato in rare foto del 1912. Mi sono commosso all’applauso scrosciante per Francesco, il segretario della Neania scomparso di recente e anche agli apprezzamenti che ha fatto a questa nostra festa Pietrangelo Ore, vecchio giocatore della nostra squadra».
Le premiazioni hanno riguardato ex presidenti e ex allenatori, vecchi e giovani e fra questi anche Rio Tonelli, che ha legato il suo nome alla voglia di pallone che portò la squadra a lavorare per crearsi uno stadio, dopo che fu abbandonato il Piazzone dove all’inizio aveva giocato la Neania.
Tantissimi gli ospiti della serata, compresi i rappresentanti delle federazioni di Firenze e di Grosseto: «Ringraziamo tutti coloro che ci sono stati - conclude Uliveri - e un ringraziamento personale ai tanti che hanno collaborato e lavorato per la riuscita della festa. Una cena coi fiocchi, fra l’altro e una mega torta giallo rossa. Spero che questo entusiasmo continui ad accompagnarci. Io posso dire che sabato sera, a Castel del Piano, c’erano gli ultimi 40 anni di storia societaria. Vuol dire che la Neania un segno identificativo forte lo ha lasciato».
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