Il Tirreno

Grosseto

Mora: «Io e Stendardo allibiti dalle parole di Turati sulla combine»

Mora: «Io e Stendardo allibiti dalle parole di Turati sulla combine»

GROSSETO. Si sta mettendo bene per il Grosseto? Pare proprio di sì. Le nuove audizioni della Procura federale allontanerebbero dai colori biancorossi le ombre gettate dalle dichiarazioni su presunte...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Si sta mettendo bene per il Grosseto? Pare proprio di sì. Le nuove audizioni della Procura federale allontanerebbero dai colori biancorossi le ombre gettate dalle dichiarazioni su presunte combine.

Vanno in questa direzione, almeno secondo indiscrezioni, le dichiarazioni rese ieri da Mariano Stendardo, ex giocatore del Grifone e della Salernitana, e di Nicola Mora, anche lui ex unionista, a proposito del presunto «acquisto» della partita proprio con la Salernitana del 17 aprile 2010 (4-3 il finale ), dichiarato da Marco Turati di fronte al gip.

«Non posso dire nulla - dice Nicola Mora - perché l’audizione è secretata. Posso però dire che anche io sono allibito, come Mariano». Mora si riferisce alle dichiarazioni di Stendardo («le ho lette su Televideo») o meglio a quelle del suo legale, Andrea Tata, al termine dell’audizione: «Stendardo è sereno, ha risposto a tutte le domande e non ha nulla da temere, ma siamo francamente allibiti per quello che è successo: le dichiarazioni di Turati hanno dell'assurdo», le parole di Tata. E quindi anche Mora, la cui permanenza davanti alla Procura federale è durata circa un’ora, si dissocia implicitamente da Turati. Come a dire che il fatto non sussiste. Turati - cui la partita con la Salernitana non era stata contestata nell’ordinanza che l’aveva portato in carcere - aveva spiegato la possibilità della combine con il fatto che Stendardo «era creditore del Grosseto per premi precedenti. Di conseguenza il presidente, saldando il debito, aveva ottenuto la sua disponibilità». Un’assurdità, l’aveva già bollata Camilli al termine della sua audizione dell’altra settimana. Mora era stato chiamato in causa perché avrebbe saputo da Carobbio, sempre secondo Turati, del presunto illecito attribuibile al presidente.

Mora, già punito con 4 mesi per la gara col Frosinone, ha sempre dichiarato di non aver nulla da nascondere e comunque di non aver nessun conto in sospeso con il Grifone.

In mattinata, invece, il pool di Stefano Palazzi aveva sentito come «persona informata sui fatti» il team manager del club maremmano Luciano Cafaro, assistito dall'avvocato Federico Menichini. Anche lui avrebbe smentito qualsiasi forma di combine. Il dirigente era stato chiamato a fornire chiarimenti anche su quell'1-1 tra Ancona e Grosseto del 30 aprile 2010, altra partita che sarebbe stata pilotata da Camilli.

(p.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa