Gioco
La Procura federale oggi sente Cafaro Contro Imborgia le parole di Turati
È una marcia a tappe forzate. Inevitabile che sia così, con la stesura dei calendari a ridosso. Così il procuratore federale Stefano Palazzi e i suoi collaboratori macinano ogni giorno cinque-sei...
È una marcia a tappe forzate. Inevitabile che sia così, con la stesura dei calendari a ridosso. Così il procuratore federale Stefano Palazzi e i suoi collaboratori macinano ogni giorno cinque-sei audizioni per la vicenda calcioscommesse. Oggi sarà la volta di Luciano Cafaro (foto), team manager biancorosso, e (per la partita di Salerno) di due ex calciatori del Grifone, Mariano Stendardo e Nicola Mora. Lo scopo è quello di fare luce definitiva su tutte le dichiarazioni che coinvolgono in qualche modo il club unionista. E il presidente Camilli spera fino in fondo che venga accolta la sua richiesta di un confronto con gli accusatori.
Ieri invece erano in programma le audizioni di Davis Curiale e di Antonino Imborgia. Il giocatore era chiamato a rispondere di vicende che non riguardano il Grifone. Imborgia, invece, era stato citato da Marco Turati nell’interrogatorio reso davanti al gip diCremona, Salvini, il 30 maggio scorso. L’allora direttore sportivo del Grosseto, secondo Turati, avrebbe concordato un pareggio con il Crotone, per la partita del 21 maggio 2011: la partita finì effettivamente 0-0 e il Grifone conquistò la salvezza aritmetica. Ma Imborgia venne boicottato dai giocatori, aveva raccontato il difensore. «Imborgia - aveva detto Turati - ci disse che aveva parlato con il ds dell’altra squadra... Che insomma sostanzialmente potevano decidere... Poi le dico la verità, il nostro direttore era malvoluto da quasi tutta la squadra e quando andò fuori dalla stanza tutti i giocatori dissero: “Ma no, noi oggi ce la giochiamo questa partita”. Poi finì 0-0 ma fu una partita regolare». (p.s.)
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