Gioco
Grifone, da oggi il ritiro Tutti al lavoro in Trentino
Mister Moriero guida per ora a Fai della Paganella un gruppo molto giovane In attesa di capire che farà Sforzini, buona notizia dall’infermeria: Iorio sta bene
GROSSETO. Ed eccoci finalmente in ritiro. Il Grosseto inizia oggi tra Fai della Paganella e Spormaggiore, il suo periodo di lavoro precampionato (ci resterà sino al 2 agosto prossimo), agli ordini di mister Moriero e del suo staff. Ieri, ultima sessione di allenamenti cittadini. Terminati anche i test atletici e le visite mediche. Da quest'ultime, un'indicazione interessante; Angelo Iorio sta bene, al punto di poter pensare di averlo già disponibile per l'inizio del campionato. Una notizia importante che se troverà riscontro, varrà quanto un nuovo acquisto e che acquisto.
Ieri, summit tra il presidente Camilli, il diesse Minguzzi e mister Moriero, al fine di fare il punto su quello che al momento è l'allestimento della rosa. In buona sostanza, c'è da decidere chi parte e cosa ancora serva per migliorare la squadra. Un mercato che è a buon punto, non c'è dubbio, ma a cui manca ancora qualcosa. Soprattutto, sotto il profilo dell'esperienza. Quello che sta nascendo, è infatti un Grifone giovane, forse anche sin troppo. Una squadra che ha perso per adesso molti di quelli che all'interno dello spogliatoio potevano essere i punti di riferimento per i più giovani, o se preferite, quelli che erano i leader, in campo e fuori. Consonni e Caridi su tutti.
Ma anche gli addii dei vari Narciso, Petras, Alfageme, Giallombardo, Moretti e Sciacca, hanno di fatto abbassato, e di molto, l'età media della squadra di Moriero. Basti pensare che per il via del campionato, si dovrà presentare una lista di 18 giocatori “anziani”(nati sino al 1989, compreso) e poi, di quelli nati dal '91 in poi, se ne possono tesserare a volontà, a patto che non siano in prestito secco.
Se il campionato cominciasse domani, la fascia di capitano andrebbe senza dubbio a Nando Sforzini, unico vero leader al momento di questo gruppo, con Olivi subito dietro. Il “nonno” di questa squadra, è senza dubbio il portiere, Nicolas Bremec, classe 77. Per il resto, un'autentica banda di ragazzini, vogliosi di far bene e di emergere. Ma su Sforzini c'è sempre il forte desiderio del Verona di riportarlo in gialloblù.
E se è vero che toccherebbe a Pellè cercar di non farlo rimpiangere, diciamo che sulla carta, sarebbe una bella perdita in chiave salvezza. Ma chissà che dai tanti giovani, come Esposito, o magari Tozzi, o Uliano, non salti fuori un nuovo campioncino. Da oggi, parte una nuova avventura.
Paolo Franzò
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