Finanza
Turati conferma: «Camilli comprò match»
In tre ore di audizione, Marco Turati, ex difensore del Grosseto, ha confermato ieri in Procura Federale a Roma, nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse, le dichiarazioni rese ai magistrati...
In tre ore di audizione, Marco Turati, ex difensore del Grosseto, ha confermato ieri in Procura Federale a Roma, nell'ambito dell'inchiesta sul calcioscommesse, le dichiarazioni rese ai magistrati di Cremona dopo il suo arresto del 28 maggio scorso.
«Gli hanno posto anche altre domande, ma ha confermato la linea dell'interrogatorio avuto in Procura a Cremona - ha spiegato il legale di Turati Paolo Camporini -. Le partite sono quelle,
non gli è stato aggiunto niente di nuovo». Tra le ammissioni di Turati ci sarebbe anche quella sul presidente Piero Camilli in merito a Salernitana-Grosseto del 17
aprile 2010. «Faccio presente che vincemmo questa partita 4-3 -
si legge nel verbale dell'interrogatorio di Cremona - e che non se ne parla nell'ordinanza che mi è stata notificata. Il nostro presidente Camilli, in pratica l'aveva comprata, cioè aveva fatto in modo che noi vincessimo».
Una dichiarazione che ha confermato dunque quella già resa a suo tempo a Cremona.
Con la confessione agli 007 federali la giustizia sportiva
potrebbe concedere al giocatore uno sconto di pena, ma
l'avvocato non si sbilancia: «Patteggiamento? Una volta
depositati gli atti faremo le valutazioni e vedremo».
Intanto domani in Procura sarà ascoltato, come persona informata suo fatti, lo stesso presidente Piero Camilli.
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