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FOLLONICA

Piccoli calciatori crescono al Camp

Piccoli calciatori crescono al Camp

Calcio a 5, in 30 con Santiago Sanchez (Real Madrid), Agosti e Bearzi

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FOLLONICA. Trenta giovanissimi dai 5 ai 14 anni di Follonica hanno preso parte alla 5ªedizione del Legea Football Camp – che per la prima volta si svolge nella città del Golfo – sotto la guida di tre tecnici esperti e qualificati del calcio a undici ed a cinque. Francesco Agosti (allenatore dell'Atlante Grosseto calcio 5), Andrea Bearzi (ex giocatore della nazionale italiana di calcio a 5) sono impegnati fino a sabato, a conclusione del campus, nella formazione tecnica ed atletica delle nuove leve attraverso sedute programmate dalla mattina al pomeriggio.

Con uno scopo principale: fare gruppo. «Il nostro obiettivo – spiegano Agosti e Bearzi – è quello di creare lo spirito di squadra fra i ragazzi, puntando sull'insegnamento delle basi del calcio, attraverso giochi di gruppo e sviluppando la loro velocità mentale per consentire loro di apprendere, fin dall'approccio, i segreti della disciplina. Senza trascurare la parte disciplinare, come in un vero ritiro estivo». I ragazzi, infatti, una volta arrivati al campus, non possono avere contatti con i genitori fino al ritrovo nel tardo pomeriggio. L'evento è stato organizzato dal responsabile nazionale del marchio Legea Football Camo, Luca Rombolini e da quello locale, Emanuel Stirpe, in attesa dell'arrivo dell'ex bomber di serie A, B e C Igor Protti, previsto sabato.

A coordinare il lavoro dei due allenatori è giunto in maremma Santiago Sanchez, responsabile tecnico del settore giovanile del Real Madrid. «Il metodo di allenamento dei giovani in Spagna – spiega Sanchez – si sta adeguando a quello italiano, anche se noi continuiamo a preferire gli esercizi con il pallone alla parte atletica. Nel campus vogliamo trasmettere ai bambini i segreti di un buon controllo di palla, di uno spogliatoio unito. Sono soddisfatto, stanno rispondendo molto bene».

Agosti ha anticipato che dalla stagione 2013-2014, in alcune città italiane, verrà creata una scuola di calcio a 5, «per consentire – dice – ai bambini di scegliere, sulla base delle loro caratteristiche, tra il calcio a undici e quello a cinque».

Stefano Fabbroni

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