Il Tirreno

Grosseto

La Rosa ancora campione Si conferma sui 5.000

di Elisa Aloisi
La Rosa ancora campione Si conferma sui 5.000

Per il quarto anno consecutivo, il grossetano è leader italiano sulla distanza A Bressanone ha bruciato allo sprint Haidane per appena 6 centesimi

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BRESSANONE. È Stefano La Rosa il campione italiano sulla distanza dei 5.000 metri per il 4° anno consecutivo. Si era dettofosse tornato stanco dagli Europei di Helsinki, troppo stanco addirittura per poter puntare al podio nei 1500 metri, gara alla quale il suo gruppo sportivo di appartenenza, i Carabinieri di Bologna, gli aveva chiesto di partecipare. Lui invece ha lasciato il posto agli altri, concentrandosi sulla distanza che più gli è familiare.

E così Stefano ha corso e vinto con grinta e determinazione la distanza più lunga, la sua distanza, al termine di un testa a testa emozionante sul filo dei centesimi di secondo.

Ma andiamo per ordine. Sono stati poco più di una decina gli atleti che a Bressanone si sono presentati ai nastri di partenza dei 5.000 metri, una delle corse regina del mezzofondo. La Rosa è subito partito in testa, con gli occhiali da sole usuali indosso, nonostante il tardo pomeriggio. Un vezzo che non è passato insosservato è stato quello delle scarpe da corsa: una verde e una azzurra.

La Rosa è andato subito in testa, poi raggiunto e superato, poi ancora in testa e infine ha deciso di rimanersene in gruppo con gli altri mezzofondisti. Fino all'ultimo giro, gli ultimi 400 metri nei quali ha fatto valere quella pettorina con stampato il numero 1 e che potrà indossare ancora il prossimo anno. Il suo avversario principale, Haidane, ha allungato e il giovane carabiniere gli si è stampato alle spalle. Nonostante il tentativo di allungare il passo, il grossetano non l'ha mollato di un millimetro, e durante l'ultima curva l'ha passato sulla corsia esterna, lottando con le unghie e con i denti per mantenere quella meritatissima posizione fino al termine del rettilineo, con Haidane che ha cercato di recuperarlo ma per soli 6 centesimi si è dovuto accontentare della medaglia d'argento (14'01''49 il crono di Stefano).

Entrambi stremati, all'arrivo, i corridori si sono distesi a terra a raccogliere gli applausi di pubblico e tifosi. Staccato di qualche secondo il terzo classificato, Cominotto, con il tempo di 14'07''82. E adesso potrà finalmente tornare a Grosseto e prendersi qualche tempo di riposo l'allievo di Claudio Pannozzo, per ragionare e decidere insieme al suo allenatore programmi ed obiettivi futuri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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